“Contro la guerra globale, contro il riarmo, contro gli autoritarismi e per fermare il massacro a Gaza”.
Ritrovo alle 19:45 e partenza da Piazza Santa Maria Novella, corteo per via dei Fossi, Borgo Ognissanti, piazza Ognissanti, via di Melegnano, ponte Amerigo Vespucci, Lungarno Soderini, conclusione con flash mob in Piazza del Cestello.
“Stiamo assistendo a un’escalation militare pericolosissima che mette a rischio la stabilità del Medio Oriente e la pace globale. Gli attacchi degli Stati Uniti contro siti nucleari iraniani costituiscono una gravissima violazione del diritto internazionale e una provocazione che potrebbe scatenare un conflitto su larga scala. Quanto sta accadendo non può lasciarci indifferenti. Gli Stati Uniti, supportati da Israele, hanno colpito obiettivi strategici in Iran, sostenendo, senza prove verificate dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, l’esistenza di avanzati programmi nucleari militari. Sembra di vivere un tragico déjà-vu: la stessa manipolazione che, nel 2003, fu usata per giustificare l’invasione dell’Iraq, pretestando la presenza di “armi di distruzione di massa”, mai esistite. Anche in quel caso, si distrusse un intero Paese, con milioni di vittime innocenti.
Oggi, ancora una volta, la forza prevale sulla diplomazia. Mentre le bombe cadono, il rischio che il conflitto si espanda aumenta: l’Iran minaccia ritorsioni, lo Stretto di Hormuz – punto cruciale per l’economia globale – rischia di essere bloccato, e la possibilità di una guerra che coinvolga potenze nucleari diventa sempre più concreta. Nel frattempo, a Gaza, si svolge una tragedia senza precedenti. Stiamo assistendo a un massacro a cielo aperto, una violenza sistematica contro una popolazione indifesa: civili uccisi, bambini affamati, ospedali distrutti. È un genocidio. E rappresenta una vergogna per la coscienza del mondo. Davanti a questo e a tutti i conflitti nel mondo, non possiamo rimanere in silenzio. Non possiamo accettare la violazione del diritto internazionale. Non possiamo accettare che il popolo palestinese venga annientato nel silenzio, e che la guerra diventi nuovamente uno strumento “normale” di gestione dei conflitti. Non possiamo permettere che l’Italia, e con essa l’Unione Europea, restino passive o accettino le logiche di riarmo della NATO. Il nostro Paese non può consentire che i suoi cieli e le sue basi militari siano utilizzati per operazioni che minacciano la pace.
Chiediamo al Governo italiano di rifiutare ogni forma di complicità. Chiediamo che venga negato il transito ai bombardieri USA diretti verso il Medio Oriente e che si interrompa immediatamente ogni forma di supporto militare. Serve coraggio politico, serve un’inversione di rotta, serve una diplomazia credibile e autonoma in grado di lavorare per il cessate il fuoco e la riconciliazione. Non possiamo restare spettatori. È tempo di agire, di far sentire la nostra voce, di scendere in piazza. Rivolgiamo un appello a tutte le donne e gli uomini di buona volontà che credono nella pace, nella giustizia e nella coesistenza tra i popoli. Serve un ritorno alla ragione, prima che sia troppo tardi.
L’Italia ripudia la guerra. Lo afferma la nostra Costituzione, lo testimonia la storia del nostro popolo, lo dice il movimento dei lavoratori. La Toscana, terra di resistenza e accoglienza, non può diventare punto di passaggio per il traffico di armi e morte. La Toscana deve essere, oggi più che mai, terra di pace, dialogo e giustizia.
Lottiamo insieme per un mondo multipolare, fondato sulla coesistenza pacifica, sulla solidarietà e sul rispetto reciproco. Fermiamo la guerra, fermiamo la follia.
Per queste ragioni, all’interno della mobilitazione nazionale per lo stop alle guerre, la Cgil Toscana organizza una fiaccolata martedì 1° luglio a Firenze (ritrovo ore 19:45 e partenza da Piazza Santa Maria Novella, corteo per via dei Fossi, Borgo Ognissanti, piazza Ognissanti, via di Melegnano, ponte Amerigo Vespucci, Lungarno Soderini, conclusione con flash mob in Piazza del Cestello).
Invitiamo tutte le realtà pacifiste a unirsi al nostro invito per costruire insieme un grande momento di partecipazione. Non rassegniamoci all’inevitabilità delle guerre, costruiamo insieme un mondo di pace. Contro la guerra globale, contro il riarmo, contro gli autoritarismi e per fermare il massacro a Gaza.
Firmato: Cgil Toscana
Associazioni che hanno aderito all’appello:
Arci Toscana, Anpi Toscana, Acli Toscana, Cospe, Libera Toscana, Legambiente Toscana, CittadinanzAttiva, Auser, Agesci Firenze, Cristiani Insieme per la Pace, la Rete delle Parrocchie fiorentine, Crs, Cdc Firenze, Federconsumatori Toscana, Firenze Città Aperta, Fondazione Ernesto Balducci, Oxfam, Donne insieme per la pace, Anei Firenze
Partiti che hanno aderito all’appello:
Pd Toscana, Movimento 5 Stelle Toscana e Firenze, Sinistra Italiana Toscana, Europa Verde Toscana, Prc Toscana, Pci Toscana, Possibile Toscana, Sinistra Civica Ecologista Toscana, Giovani Democratici Toscana
Esponenti istituzionali che hanno garantito la partecipazione:
Eugenio Giani, Sara Funaro, Serena Spinelli, Alessandra Nardini
Fonte: Cgil Toscana e Firenze – Ufficio Stampa
