Fermate i cantieri sull'Arno nel Casentino, ci sono i gruccioni!

Fermate i cantieri sull’Arno nel Casentino, ci sono i gruccioni!

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Dopo aver completato i lavori di ripristino della sezione di deflusso dell’Arno nei tratti casentinesi di San Paolo, Orgi e Terrossola — nei Comuni di Castel San Niccolò, Poppi e Bibbiena —, le macchine del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno si sono preparate a spostarsi a valle dell’abitato di Ponte a Poppi, dove il fiume mostra una significativa erosione della sponda sinistra. Tuttavia, contro ogni aspettativa, l’ultima fase di manutenzione programmata è stata interrotta. Non si è trattato di un imprevisto tecnico: a fermare temporaneamente l’operazione è stata la scoperta di una vivace colonia di gruccioni (Merops apiaster), coloratissimi uccelli migratori protetti che hanno trovato in quel tratto un ambiente ideale per nidificare. Durante un sopralluogo prima dell’inizio dei lavori, i tecnici del Consorzio hanno trovato decine di nidi creati nella scarpata sabbiosa erosa. Dopo questa scoperta, l’Ente ha immediatamente coinvolto l’ornitologo Davide Ridente per un monitoraggio approfondito.

“Nell’area di intervento è stata registrata la presenza di una numerosa colonia di gruccioni, specie sociale che generalmente depone le uova tra metà maggio e fine giugno”, spiega il dottor Ridente. “Abbiamo identificato circa sessanta nidi, con profondità fino a tre metri, principalmente attivi. Inoltre, sono stati osservati almeno 15 individui dediti alla cura dei piccoli”. Per garantire la nidificazione, il Consorzio ha quindi deciso di posticipare l’inizio dei lavori a dopo il 20 agosto, permettendo così ai piccoli di involarsi e lasciare in sicurezza il sito. “L’intervento, previsto nel piano delle attività 2025, comprende il taglio selettivo della vegetazione arborea, lo sfalcio della componente erbaceo-arbustiva e la riprofilatura della sponda sinistra dell’Arno, precisamente in corrispondenza della scarpata dove si è sistemata la colonia”, aggiunge l’ingegner Enrico Righeschi, del settore Difesa Idrogeologica e referente per l’area Casentinese.

“Abbiamo immediatamente sospeso il cantiere: uno stop temporaneo che non compromette la sicurezza idraulica del territorio, poiché i lavori saranno completati entro i primi giorni di settembre, prima delle piogge autunnali e dell’innalzamento dei livelli del fiume”. “In questo contesto — sottolinea la Presidente Serena Stefani — il Consorzio ha scelto di unire la prevenzione del rischio idraulico con la tutela della biodiversità: consideriamo che questo sia l’approccio giusto per una gestione sostenibile del territorio. La direzione è stata chiaramente definita anche dalle linee guida per la protezione dell’avifauna durante la manutenzione dei corsi d’acqua, stabilite dal protocollo firmato da LIPU con ANBI, l’Associazione Nazionale dei Consorzi di Bonifica e Irrigazione, a cui aderisce anche l’Alto Valdarno.

Fonte: Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno

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