Quattro mesi di sospensione dal servizio per l’agente della Polizia Penitenziaria che, il 16 agosto scorso, ha sparato tre colpi di pistola ferendo un giovane di 22 anni di origini marocchine all’interno della ‘camera calda’ dell’ospedale di Prato.
Il provvedimento è stato emesso dal gip di Prato su richiesta della Procura, che accusa il poliziotto di falso. Secondo il giudice, l’interdizione è giustificata dal rischio di ripetizione di “simili comportamenti illeciti”, dato che le presunte azioni di falso avrebbero avuto luogo immediatamente dopo un gravissimo episodio di servizio.
Nell’ordinanza, il gip mette in evidenza che tali comportamenti “sembrano mirati a offrire una rappresentazione distorta dei fatti”, considerata adeguata a giustificare in un secondo momento l’uso dell’arma e a presentare circostanze favorevoli all’indagato.
In relazione alla stessa vicenda, l’agente è anche indagato per tentato omicidio.
