A partire dal 26 giugno, il palco del Tignano Festival ha ospitato sei eventi di cultura e spettacolo presso il Castello. Dopo il Premio per l’Ambiente a Debora Rasio, è continuato con l’incontro con il ricercatore Massimo Citro della Riva. La settimana successiva, dopo il Premio Incontro tra i Popoli a Piergiorgio Odifreddi, la rassegna ha presentato una notte di flamenco dedicata alla pace. Il 10 luglio, Marco e Gabriele Guzzi hanno discusso di cambiamento sociale in chiave economica e politica. Infine, domenica 12, gli Artisti del Coro del Maggio Fiorentino hanno eseguito opere di compositori dell’America Latina.
Giovedì 16 luglio alle 21.15 si terrà il penultimo appuntamento a ingresso libero senza prenotazione: il fisico e inventore Federico Faggin dialogherà con il filosofo Marco Vannini nell’incontro Nuove frontiere dello spirito, tra fisica e mistica, moderato dall’avvocato Tiziana Vigni.
Federico Faggin è l’uomo che ha contribuito a racchiudere il mondo in un chip, conosciuto anche come uno dei padri del microprocessore. Negli ultimi anni, la sua ricerca ha superato i confini dell’informatica per concentrarsi su una delle domande più antiche: che cos’è la coscienza? Nei suoi testi più recenti, Faggin propone una visione in cui fisica quantistica, interiorità e spiritualità si intrecciano.
Secondo la sua prospettiva, la realtà non è composta solo da materia misurabile, ma include anche significato, intenzione e libertà. La coscienza diventa quindi un elemento cruciale dell’universo, e non un semplice effetto dei neuroni. Le sue teorie non coincidono con il consenso scientifico. Tuttavia, guadagnano credibilità per essere elaborate da chi ha una profonda comprensione della logica delle macchine. Faggin distingue l’intelligenza artificiale, capace di processare simboli, dall’essere umano, capace di vivere, sentire e scegliere.
La sua figura è attuale perché riapre il dialogo tra scienza e spiritualità, ricordando che il progresso tecnologico non ha ancora risposto al mistero essenziale: chi siamo veramente quando diciamo “io”, e quale posto occupa la coscienza nell’universo che osserviamo?
Sabato 18 luglio alle 21:30, il gran finale presenterà il recital letterario musicale Un destino ridicolo in anteprima assoluta in Toscana, liberamente ispirato al romanzo di Fabrizio De André e Alessandro Gennari, nel trentennale della sua pubblicazione. L’evento coinvolgerà: Raffaele Rebaudengo, viola e sequenze; Veronica Perego, contrabbasso; Elisabetta Bosio, violino; Federico Sirianni, autore dello spettacolo, voce e chitarra.
Federico Sirianni, pluripremiato cantautore genovese, offre da anni recital, concerti, conferenze e laboratori su quella grande scuola genovese di cantautori. “In Un destino ridicolo c’è tutto ciò che Fabrizio ci ha sempre raccontato attraverso i suoi dischi. C’è un’umanità nascosta, clandestina, perduta, afflitta, sconfitta: la carne viva e il sangue delle canzoni di De André.”
Biglietti disponibili online fino a esaurimento su tignano.it – Intero € 17,00 – Soci Unicoop Firenze, ChiantiBanca e Chianti Mutua € 12,00. Per informazioni: 338 86.80.595
Fonte: 37° Tignano Festival per l’Ambiente e l’Incontro tra i Popoli 2026

