"Eternamente nei nostri cuori": a San Romano l'addio a Felice Laveglia

“Eternamente nei nostri cuori”: a San Romano l’addio a Felice Laveglia

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Felice dai gas da lassù“, “per sempre nei nostri cuori“, “Felice vive con noi“. Queste sono le parole degli amici riuniti per dare l’ultimo saluto a Felice Laveglia, tragicamente scomparso il 1° aprile in un incidente mentre manovrava il trattore sui terreni di famiglia. Un corteo di moto, guidato dalla sua amata Ape Car, a cui era molto legato, ha accompagnato il feretro. “Quell’Ape non è solo un ricordo, ma una parte di noi, un nostro amico. Con voi il sogno continua. Non dimenticate di credere nella pienezza della vita, vivete con consapevolezza“.

È impossibile restare indifferenti di fronte alla commozione e al dolore di amici, compagni di classe e insegnanti dell’IPSIA di Pontedera, insieme ai familiari di Felice Laveglia, durante il suo ultimo saluto, tenutosi oggi 4 aprile presso il Santuario della Madonna di San Romano. Un affetto che ha toccato non solo chi lo conosceva, ma l’intera comunità. Tra i presenti anche membri delle forze dell’ordine e il sindaco di Montopoli, Linda Vanni.

Felice aveva 17 anni, una vita piena di sogni, progetti, amici e scuola – si è udito durante l’omelia -. Era un ragazzo come voi, che l’avete incontrato e condiviso con lui parte del cammino. A 17 anni ci sentiamo invincibili e forti, ed è normale così“.

Quando ci hanno dato la notizia, non riuscivamo a crederci. Sembrava impossibile – raccontano i familiari in un toccante omaggio dopo la funzione -. Ci mancheranno i tuoi sorrisi, la tua energia, il modo in cui portavi luce anche nei giorni più bui. La casa ora è silenziosa, troppo silenziosa. Ci mancheranno anche le cose più semplici: le risate, le battute, i momenti con la Vespa, quei gesti quotidiani che ora sono diventati ricordi preziosi. Ti promettiamo che continueremo a venirti a trovare e ti racconteremo tutto ciò che accade. Ti ricorderemo per come eri: felice, solare, autentico. È tempo di volare, più in alto che puoi; resterai sempre con noi“.

Resterai nei nostri cuori” è anche l’epigrafe lasciata dagli amici davanti alla sua amata Ape Car, di cui – raccontano commossi – “parlavi sempre con tanto entusiasmo, era la tua grande passione. E chi potrebbe mai dimenticare le nostre gite in moto?

Una passione, quella per i motori e le moto, che ha continuato a vivere anche dopo la funzione religiosa, con un magnifico corteo di moto che ha espresso un’ultima ‘sgassata’ in suo onore, mentre palloncini volavano nel cielo. “Felice dai gas da lassù” si legge su un adesivo su una potente moto.

Niccolò Banchi

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