Energie rinnovabili, Giani: "La Toscana tra le regioni più virtuose d'Italia"

Energie rinnovabili, Giani: “La Toscana tra le regioni più virtuose d’Italia”

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La Toscana si concentra sulle energie rinnovabili per la generazione di energia elettrica. Questo viene realizzato attraverso la geotermia e l’energia eolica, mirando a uno sviluppo sostenibile che rispetti tanto le normative nazionali quanto le esigenze ambientali.

Nel programma di legislatura – ha sottolineato il presidente Eugenio Gianiabbiamo pianificato di aumentare l’attuale livello di autoproduzione, poco oltre il 50%, fino a raggiungere i due terzi. La Toscana è una delle Regioni più all’avanguardia per quanto riguarda gli impianti di energia rinnovabile e lo sarà ulteriormente con l’approvazione dei piani di accelerazione e delle aree idonee per il fotovoltaico, oltre che con lo sviluppo dell’eolico.”

Negli ultimi cinque anni – ha aggiunto – abbiamo implementato politiche che hanno incrementato la produzione di energia rinnovabile, in particolare dalla geotermia: grazie alla collaborazione con Enel Green Power, questa fonte attualmente copre il 34% della produzione energetica regionale e puntiamo a raggiungere il 37-38%. Recentemente sono state presentate alla Commissione Via le richieste per tre centrali che Enel Green Power realizzerà in conformità all’accordo per un totale di 65 Mw a Santa Fiora, Piancastagnaio e Monterotondo Marittimo.”

In aggiunta a questo – ha continuato Gianiapproveremo due ulteriori atti nella prossima giunta: il piano di accelerazione per la creazione di impianti fotovoltaici e la legge attuativa della legge 4 del 2026 (che ristruttura la disciplina delle aree idonee per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili) che ci permetterà di identificare spazi per la realizzazione di questi impianti in oltre 150 comuni toscani. Presto convocheremo un’assemblea generale con tutti i sindaci interessati per attuare le prescrizioni della legge statale e per avviare un confronto aperto sui luoghi che ospiteranno gli impianti.”

Desidero anche ricordare – ha affermato Gianiche alla Toscana è stato assegnato dal governo il 5,30% dell’obiettivo nazionale, senza fornire una motivazione chiara riguardo alla metodologia di tale assegnazione. È un dato significativo, soprattutto considerando il nostro alto grado di territorio protetto secondo il codice del Paesaggio, che influisce determinatamente sul processo autorizzativo di un impianto, non solo a livello regionale ma anche su quello nazionale. Senza volerci sottrarre a tale obiettivo – ha continuato Giani -, è importante notare che nel 2020 eravamo a 2.365 Mw di potenza installata, mentre l’obiettivo per il 2030 è di circa 6.600 Mw, ovvero 6,6 Gw di potenza totale. Dobbiamo quindi assicurarci di raggiungere il dato finale per il 2030. Il decreto legislativo n. 190 stabilisce anche dei target annuali a partire dal 2021, che devono essere considerati come dati intermedi e non come obiettivi vincolanti per il target finale. Inoltre, l’andamento non è lineare, ma assume una forma iperbolica con la maggior parte della crescita prevista negli ultimi anni. Pertanto, non possono essere valutate come definitive tutte quelle argomentazioni sui ritardi della Regione che si basano esclusivamente sulla crescita dell’ultimo anno proiettata fino al 2030.”

Per tornare ai dati concretamente – ha ricordato il presidente – il Ministero sarà l’ente a certificare il raggiungimento del target, utilizzando i dati monitorati sulla piattaforma relativa alle aree idonee. Dobbiamo fare riferimento a quei dati ufficiali. Gli ultimi dati ufficiali disponibili risalgono a settembre 2024 e indicano per la Toscana un valore di 3026 Mw, in linea con l’obiettivo intermedio assegnato. Le informazioni circolate recentemente provengono invece da Terna, sicuramente indicative, ma non ufficiali, e mostrano un leggero ritardo rispetto a una stima di crescita di circa 230 Mw. Sebbene non si tratti di un dato particolarmente significativo, sottolinea l’importanza di investire e supportare l’espansione delle energie rinnovabili, ma non è un motivo di allerta da solo. I dati statistici devono essere interpretati nell’ottica della realtà, che mostra che, rispetto a questo valore, sono già stati autorizzati e sono in fase di costruzione impianti da fonti rinnovabili per circa 800 Mw, tra autorizzazioni regionali e comunali. A questi si aggiungono procedimenti autorizzativi in corso per impianti fotovoltaici e agrivoltaici per circa 3000 Mw (o 3 GW) e 1.500 Mw di energia eolica. Questi dati ci permettono di guardare al futuro con ottimismo, pur rimanendo consapevoli che la nostra attenzione deve essere sempre massima.

“Infine – ha concluso Gianiconfermiamo il nostro sostegno per l’eolico, sia per gli impianti offshore che per quelli onshore, dove siano compatibili con l’ambiente e con i piani dei comuni interessati. Quanto accaduto a Badia Tedalda, dove un ricorso giuridico contro gli impianti è pervenuto dalla Regione Emilia Romagna, non può essere attribuito alla Toscana”.

Fonte: Regione Toscana

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