rewrite this title Assemblea aperta di "Empoli per la pace": "Invitiamo cittadini e associazioni a partecipare"in Italian

Empoli per la Pace avvia la campagna di boicottaggio ‘NO TEVA’

40 0

Il Comitato Empoli per la Pace avvia una campagna organizzata di boicottaggio dei prodotti del gruppo TEVA, che include anche le consociate Ratiopharm e Dorom, noto produttore mondiale di farmaci generici e azienda israeliana coinvolta nelle politiche del governo Netanyahu.

Da oltre un anno siamo testimoni di ciò che istituzioni internazionali, giuristi e organizzazioni umanitarie definiscono genocidio e apartheid in corso a Gaza e in Cisgiordania: oltre 50.000 civili palestinesi uccisi, ospedali rasi al suolo, popolazione affamata. Il governo italiano e l’Unione Europea hanno risposto con un atteggiamento di sostanziale inerzia, nonostante la crescente indignazione delle persone.

Le manifestazioni di piazza sono necessarie, ma non sufficienti. L’azione non violenta più efficace che le comunità locali possono intraprendere è il boicottaggio economico, già attuato a livello internazionale dalla campagna BDS — Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni.

Perché scegliere TEVA? TEVA e le consociate Ratiopharm e Dorom non sono solo un’azienda farmaceutica: sono uno dei pilastri dell’economia israeliana, con ricavi aumentati da 15 a 17 miliardi di dollari tra il 2022 e il 2025 (+16%), grazie anche a consistenti aiuti statali. Boicottare i suoi farmaci generici — per i quali esistono alternative equivalenti — colpisce un settore centrale e di grande significato. Chi si mobilita su un bene indispensabile come i farmaci tende a estendere il boicottaggio ad altre aree: per questo la campagna TEVA rappresenta l’inizio di un’azione più ampia.

Cosa facciamo: inviamo lettere a farmacisti e medici di base, distribuiamo volantini nei presidi sanitari da giugno a settembre (20.000 copie), richiediamo pubblicamente rendiconti alle tre farmacie comunali di Empoli riguardo all’ordine del giorno già approvato dal Consiglio Comunale sul boicottaggio.

Invitiamo cittadini, associazioni, partiti e operatori sanitari a unirsi. Il boicottaggio internazionale che contribuì a porre fine all’apartheid in Sudafrica durò trent’anni: la costanza e la coerenza collettiva portano risultati.” Così dichiara il Comitato Empoli per la Pace.

Fonte notizia