Trovato senza vita il giorno del funerale della madre.

È scomparso a 84 anni Pier Luigi Cabras: psichiatra, ex primario di Careggi e docente universitario.

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È venuto a mancare all’età di 84 anni Pier Luigi Cabras, stimato psichiatra fiorentino, già primario all’ospedale di Careggi e docente ordinario presso l’Università di Firenze. Riconosciuto come una figura cruciale nella psichiatria italiana, ha dedicato la sua vita all’attività clinica, alla ricerca e alla formazione accademica, contribuendo alla preparazione di numerose generazioni di medici e specialisti. La notizia della sua dipartita ha suscitato profondo cordoglio all’interno della comunità scientifica e professionale fiorentina.

A ricordarlo è Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Firenze, che ha messo in luce il valore della sua attività anche al di là della psichiatria. “La sua figura ha rappresentato un punto di riferimento per molti medici, anche al di fuori del campo psichiatrico, grazie alla sua capacità di coniugare profondità di pensiero, rigore professionale e una visione della medicina improntata alla responsabilità nei confronti delle persone”, ha dichiarato.

Dattolo, che era stato suo allievo, ha richiamato in particolare l’abilità didattica del professore e il metodo di insegnamento trasmesso durante le lezioni. “La sua dote di rendere vivace il sapere e di trasmettere agli studenti non solo conoscenze, ma anche un metodo e un modo di avvicinarsi alla professione, rappresenta un’eredità da preservare e trasmettere con cura”, ha aggiunto.

Anche Maria Antonietta Gulino, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana e del Consiglio Nazionale degli Psicologi, ha voluto esprimere il suo cordoglio, ricordando il valore umano e professionale di Cabras. Gulino aveva effettuato il suo tirocinio negli anni ’90 a Careggi, proprio con Cabras, e ha sottolineato “la serietà, la competenza e la passione” che lo contraddistinguevano. “La sua scomparsa lascia un vuoto in una comunità che ha avuto in lui una figura autorevole e stimata”, ha aggiunto.

Un messaggio di vicinanza alla famiglia è giunto anche dall’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti, che ha manifestato le proprie condoglianze al fotografo Giuseppe Cabras, figlio del professore. Manetti ha ricordato l’importante contributo fornito dal medico alla psichiatria italiana attraverso la sua attività clinica, scientifica e didattica, sottolineando l’impatto che ha avuto nella comunità accademica e nella città di Firenze.

Il cordoglio è stato espresso anche dall’Università di Firenze, che ha tracciato un profilo della carriera accademica di Cabras, nato a Firenze nel 1942 e attivo nell’ateneo fin dagli anni ’70. Dopo essere diventato professore associato negli anni ’80, ha raggiunto il ruolo di ordinario, continuando nell’insegnamento fino al 2009.

Durante la sua carriera ha approfondito vari aspetti della psicopatologia, inclusi i disturbi dell’umore e le psicosi, seguendo migliaia di pazienti. Autore di numerose pubblicazioni, aveva raccolto parte del suo approccio clinico nel manuale Psichiatria clinica, fondato su rigore scientifico, comprensione della sofferenza e rispetto per la persona.

Tra i suoi interessi di ricerca si annovera la storia della psichiatria, con un’attenzione particolare alla figura del medico toscano Vincenzio Chiarugi, vissuto alla fine del Settecento e considerato un pioniere della moderna cura e dignità dei malati.

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