Dramma Popolare San Miniato: Alessandro Preziosi presenta "La ferita, la letizia"

Dramma Popolare San Miniato: Alessandro Preziosi presenta “La ferita, la letizia”

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La Festa del Teatro di San Miniato si prepara per l’evento più atteso dell’edizione 2026: il Dramma Popolare, affidato quest’anno ad Alessandro Preziosi, protagonista e regista dello spettacolo La ferita, la letizia, ispirato all’omonimo libro di Davide Rondoni. Le musiche originali saranno eseguite dal vivo da Giacomo Vezzani.

La prima assoluta è fissata per martedì 28 luglio nella suggestiva Piazza del Duomo a San Miniato. Lo spettacolo sarà replicato il 29 e il 30 luglio.

La ferita, la letizia presenta un intenso dialogo con San Francesco d’Assisi, rivelando l’uomo dietro il santo: «Un uomo capovolto, ben oltre il rivoltoso», sempre reticente al compromesso, umile e tormentato, ma impregnata di una letizia e di una fede incrollabili che lo guidano fino a incontrare un papa e persino un sultano.

Ne scaturisce il ritratto di un Francesco profondamente umano: figlio di una madre francese che gli infonde l’amore per la poesia, un padre deluso, simbolo delle aspettative infrante di ogni epoca, giovane impulsivo, radicale, estremo. Un uomo che continua a interrogare il presente.

Lo spettacolo intreccia la narrazione di Rondoni con i testi dei grandi autori che nei secoli hanno raccontato l’esperienza francescana, da Dante Alighieri, celebrando il santo di Assisi nella Divina Commedia, a Giacomo Leopardi e Mario Luzi, fino alla voce diretta del Cantico delle Creature, primo grande testo della letteratura italiana in volgare. Una poesia in grado di cantare l’unità del creato, l’amore per la natura e per ogni creatura, anticipando temi ecologici oggi molto attuali.

Attraverso la potenza evocativa del teatro e la delicatezza della poesia, Alessandro Preziosi offre una lettura originale dell’opera di Davide Rondoni, creando una conversazione aperta con Francesco sui grandi interrogativi del nostro tempo: la differenza tra amore e possesso, un autentico ambientalismo, e il valore della pace come dono e responsabilità in un mondo minacciato dalla guerra.



(foto gonews.it)

La rappresentazione de La ferita, la letizia nasce da un’autentica urgenza di condivisione e da una profonda sintonia intellettuale con Davide Rondoni – scrive Alessandro Preziosi nelle note di regia –. Il nostro lavoro si articola esattamente qui: un corpo a corpo con la parola per riscoprire Francesco nei segni del presente. La sua scrittura restituisce al Santo una ‘semplicità emotiva’ che diventa un potente antidoto contro la nostra tumultuosa contemporaneità.

Si compie attraverso il teatro un atto di radicale spogliazione. È necessario liberare Francesco dalla prigione di un’iconografia rassicurante, da quel cliché che rischia di anestetizzarne la natura rivoluzionaria. Il Francesco che cerchiamo in scena è l’uomo dietro al santo: un uomo trasformato, ben oltre il rivoltoso, mai disposto al compromesso, umile e tormentato. Un ribelle totale che non dialoga né con le convenzioni passate né con quelle attuali“.

Lo spettacolo si ripeterà il 29 e 30 luglio. Il 29 luglio a Palazzo Grifoni, alle 19, Alessandro Preziosi avrà una conversazione con Masolino D’Amico, direttore artistico della Fondazione Idp.

La Festa del Teatro di San Miniato, organizzata dalla Fondazione Istituto del Dramma Popolare presieduta da Marzio Gabbanini, festeggia quest’anno gli 80 anni di attività, confermandosi uno degli appuntamenti italiani di maggior rilievo nel panorama del teatro dello spirito e della riflessione civile.

L’edizione 2026 è realizzata grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato e di Crédit Agricole Italia, partner che sostengono la manifestazione nel suo impegno di valorizzazione della cultura e del territorio.

Fonte: Fondazione Istituto Dramma Popolare

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