Dopo di noi: quattro appartamenti nelle Valli Etrusche per l'autonomia di 24 persone

Dopo di noi: quattro appartamenti nelle Valli Etrusche per l’autonomia di 24 persone

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Quattro appartamenti, sia nuovi che ristrutturati, sono dedicati a ventiquattro persone con disabilità. A Rosignano, Cecina e Piombino, si inaugurano gli appartamenti “Dopo di noi”, un progetto che va oltre il semplice alloggio, creando un vero e proprio progetto di vita basato sui bisogni e le aspirazioni di ciascuno. L’obiettivo è chiaro: agevolare gradualmente l’uscita dal nucleo familiare di origine, promuovendo autonomità, inclusione sociale e partecipazione attiva alla comunità.

Le ventiquattro persone hanno un’età compresa tra diciotto e trentacinque anni. Alcuni stanno ancora studiando all’università, altri sono inseriti nel mondo del lavoro, mentre altri ancora partecipano a centri diurni. Tutti seguono percorsi personalizzati per sviluppare le competenze necessarie a vivere in modo sempre più autonomo. Questo è l’intento del progetto “Dopo di noi”, al quale questi appartamenti appartengono: un’iniziativa rivolta a persone con disabilità gravi, che non hanno il sostegno della famiglia o che stanno vivendo la mancanza della rete di supporto familiare.

I quattro alloggi – situati da Rosignano Solvay a San Pietro in Palazzi nel comune di Cecina fino a Piombino – sono operativi da alcune settimane e oggi hanno ricevuto la visita dell’assessora alla sanità della Toscana, Monia Monni.

“Questi appartamenti rappresentano un’esperienza significativa – sottolinea l’assessora Monia Monni -: un approccio alla diversità che non la trasforma in un limite, ma incoraggia ciascuno a esprimere il proprio potenziale”.

La Regione ha investito attraverso la società della salute Valli Etrusche un milione e 400 mila euro di fondi del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza. Questo investimento ha permesso il recupero e la ristrutturazione degli edifici. Circa l’80% delle risorse è stato destinato agli interventi strutturali, mentre la parte restante è stata utilizzata per avviare servizi e percorsi di accompagnamento all’autonomia.

“Siamo orgogliosi di vedere ragazzi e ragazze felici di poter conquistare l’autonomia e vivere insieme, pur mantenendo un contatto con le proprie famiglie – commenta Monni -. Siamo consapevoli che la maggiore preoccupazione delle famiglie riguarda ciò che accadrà quando non saranno più in grado di prendersi cura di figli con limitata autonomia. Tuttavia, esiste sempre un potenziale di autonomia e una possibilità di felicità da raggiungere”.

Insieme all’assessora, alla visita e presentazione dei quattro appartamenti, erano presenti anche la presidente della Società della Salute Valli Etrusche, Sandra Scarpellini, la direttrice Laura Brizzi e i sindaci dei comuni coinvolti: Claudio Marabotti (Rosignano Marittimo), Lia Burgalassi (Cecina) e Francesco Ferrari (Piombino).

Fondamentale per la realizzazione del progetto che comprende i quattro edifici è stata la collaborazione tra la Fondazione Cardinale Maffi, capofila dell’iniziativa, la cooperativa Nuovo Futuro e la cooperativa Cuore Liburnia, impegnate nella gestione dei percorsi educativi e di accompagnamento.

“Con l’apertura di questi appartamenti, completiamo un percorso significativo per raggiungere gli obiettivi stabiliti dal Pnrr – afferma Laura Brizzi, direttrice della Società della Salute Valli Etrusche -. Oggi non consegniamo semplici abitazioni, ma luoghi dove i giovani possono sperimentare autonomia, costruire relazioni, sviluppare competenze e progettare il proprio futuro. È un risultato che dimostra come la collaborazione tra istituzioni, terzo settore e comunità possa generare opportunità concrete e durature per le persone con disabilità e le loro famiglie. Gli appartamenti ospitano già i giovani coinvolti nei progetti individualizzati creati dai servizi territoriali, confermando l’impegno della Società della Salute Valli Etrusche e dell’Azienda Usl Toscana nord ovest nella promozione di modelli innovativi di welfare di comunità e inclusione sociale”.

“Questo progetto rappresenta uno dei maggiori investimenti sociali realizzati negli ultimi anni nel nostro territorio – evidenzia Sandra Scarpellini, presidente della Società della Salute Valli Etrusche -. Il ‘Dopo di Noi’ significa garantire dignità, diritti e prospettive per le persone con disabilità e offre alle famiglie la certezza di esistere percorsi strutturati e qualificati per accompagnare i propri figli verso una vita sempre più indipendente. Oggi celebriamo un importante traguardo, ma soprattutto l’inizio di nuove opportunità di crescita e inclusione”.

Regione Toscana

in collaborazione con Pierpaolo Poggianti, ufficio stampa Asl Toscana Nord Ovest

Fonte: Regione Toscana

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