Venerdì 25 settembre 2026, alle ore 21.00, presso il MMAB – Museo Archivio Biblioteca (Piazza Vittorio Veneto 11), si svolgerà la cerimonia finale della quinta edizione del Premio Letterario “Il Pane e le Rose”, promosso dal Comune di Montelupo Fiorentino e dedicato al lavoro e ai diritti dei lavoratori.
Il premio trae origine dallo slogan coniato nel 1912 dalle lavoratrici tessili di Lawrence – “Vogliamo il pane, ma anche le rose” – e nasce per dare spazio alla narrativa della working class, capace di narrare il mondo del lavoro come un luogo di fatica, dignità e resistenza, ma anche come un ambito di speranza e opportunità.
Quest’anno la giuria sarà presieduta da Alberto Prunetti, autore di una trilogia di romanzi “working class” (tra cui il suo libro Amianto, una storia operaia, ripubblicato nel 2024 da Feltrinelli), e del saggio Non è un pranzo di gala: indagine sulla letteratura working class in Europa. Prunetti è anche direttore della collana Working Class presso la casa editrice Alegre ed è l’ideatore e direttore artistico del Festival di Letteratura Working Class, che si tiene all’ex GKN di Campi Bisenzio dal 2023. Prunetti leggerà le motivazioni dei premi e consegnerà le targhe ai vincitori e ai segnalati.
La serata sarà condotta dall’attrice Daniela Morozzi, che accompagnerà il pubblico con parole e suggestioni, dando voce agli estratti dei racconti finalisti.
Oltre ai tre premi principali – 700 euro per il primo classificato, 400 euro per il secondo e 300 euro per il terzo – anche quest’anno sarà assegnata la targa “Montelupo Fiorentino Città che legge”, conferita dai gruppi di lettura locali aderenti al Patto per la Lettura. Questo riconoscimento speciale celebra la partecipazione attiva alla vita culturale della città e deriva dal titolo di “Città che legge” conferito a Montelupo Fiorentino dal CEPELL (Centro per il Libro e la Lettura). Saranno i membri dei gruppi di lettura a leggere le motivazioni dell’assegnazione della targa speciale.
Per quanto riguarda i dati di questa edizione, 100 racconti sono in gara, di cui il 50% scritti da donne. Sono rappresentate 18 Regioni italiane, con un’età media degli autori di 47 anni, 2 autori residenti all’estero e 49 toscani.
Ecco i finalisti del Premio, presentati in ordine alfabetico per cognome e con la città di provenienza:
- Guidantoni Stefano
Titolo: Smart Working
Città: Firenze
Regione: Toscana - Isoni Matteo
Titolo: Iniziali eleganti
Città: Bientina (PI)
Regione: Toscana - Lotti Gianmarco
Titolo: Le Pantere
Città: Viareggio (LU)
Regione: Toscana - Macrì Margherita
Titolo: She Had No Room for Desire
Città: Lecce
Regione: Puglia - Marchetti Andrea
Titolo: Il silicio e le rose
Città: Peccioli (PI)
Regione: Toscana - Moro Danilo
Titolo: Ya basta!
Città: Toceno (VB)
Regione: Piemonte - Norcini Monia
Titolo: Le rondini azzurre
Città: Poppi (AR)
Regione: Toscana - Salvadori Chiara
Titolo: Vite in appalto
Città: Pontedera (PI)
Regione: Toscana - Stefanini Dania
Titolo: La febbre
Città: Firenze
Regione: Toscana - Venturini Gianluca
Titolo: Il cassone del fresatore
Città: Pietrasanta (LU)
Regione: Toscana
La cerimonia sarà preceduta, a partire dalle ore 19.00, da un momento conviviale con aperitivo e pizza presso il bar interno del MMAB, l’ormai noto “Cibo, vino e chiacchiere”, concepito per accogliere pubblico e autori in un’atmosfera informale.
I social media avranno un ruolo cruciale: dal 17 settembre è iniziato il “Social Incipit Contest”, dove gli incipit dei finalisti si sfideranno attraverso le storie Instagram del profilo @mmab_montelupo. I tre più votati dal pubblico parteciperanno alla “finalissima social” e il vincitore sarà proclamato durante la cerimonia del 25 settembre, ricevendo un premio in libri scelti dalla giuria.
L’ingresso alla serata è gratuito. È un’occasione imperdibile per incontrare autori e autrici provenienti da diverse regioni italiane e riflettere grazie ai racconti premiati e menzionati, che esplorano le molteplici sfaccettature del lavoro nella società contemporanea, con stili e generi narrativi differenti ma uniti dall’intento di dare voce a chi lavora e a chi cerca di migliorare le condizioni dei lavoratori.
