Cocciniglia tartaruga, Trapani (Pd): "Proteggere San Rossore vuol dire proteggere il nostro futuro"

Cocciniglia tartaruga, Trapani (Pd): “Proteggere San Rossore vuol dire proteggere il nostro futuro”

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Con l’aumento visibile degli effetti del cambiamento climatico, è fondamentale espandere il nostro patrimonio arboreo, ma non possiamo permetterci di perdere ciò che già possediamo. Il tempo trascorso finora potrebbe rivelarsi irrecuperabile: è necessario un’accelerazione immediata“.

Così Matteo Trapani, consigliere regionale del Partito Democratico, esprime preoccupazione per la diffusione della cocciniglia tartaruga nelle pinete della provincia di Pisa.

Il Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli rappresenta il più grande rifugio climatico della nostra area: un’autentica infrastruttura naturale che preserva la biodiversità e il suolo, assorbe CO₂, attenua le temperature e offre servizi ecosistemici, ambientali e culturali essenziali. Difendere questo parco significa impegnarsi concretamente per la politica ambientale e climatica. Non possiamo discutere di riforestazione, incremento del patrimonio arboreo e adattamento ai cambiamenti climatici, mentre assistiamo alla perdita delle nostre pinete“.

Per Trapani, è dunque cruciale intensificare gli sforzi nella lotta biologica: «Rivolgiamo un appello al Ministero dell’Ambiente affinché la sperimentazione dell’antagonista naturale non resti confinata a Napoli, ma venga estesa alle pinete pisane e al Parco di San Rossore. Ogni ulteriore ritardo può comportare la perdita di alberi e porzioni di ecosistema che non sarà più possibile recuperare».

È inoltre necessario creare una forte sinergia tra Regione, Parco, Università, centri di ricerca e istituzioni locali, unendo competenze scientifiche, monitoraggio e capacità di intervento. A tal proposito, presenterò un’istanza in Consiglio regionale, chiedendo che la Toscana si muova anche nei confronti del Ministero per accelerare le iniziative e portare la sperimentazione sul nostro territorio. La transizione ecologica si misura attraverso azioni concrete: piantare nuovi alberi è importante, ma è prioritario salvaguardare quelli che già abbiamo. Non possiamo permetterci altri ritardi a San Rossore, rischiando una devastazione».

Fonte: Ufficio stampa

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