Centro diurno di Cerbaiola: l'Associazione I Ragazzi di Cerbaiola chiede interventi urgenti.

Centro diurno di Cerbaiola: l’Associazione I Ragazzi di Cerbaiola chiede interventi urgenti.

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L’Associazione Volontaria I Ragazzi di Cerbaiola ODV ha inviato una comunicazione al Presidente della Società della Salute Empolese Valdelsa, alla Dott.ssa Spinelli e al Dott. Galli della Regione Toscana, alla Terza Commissione Sanità della Regione Toscana e all’URP USL Toscana Centro per segnalare diverse problematiche riguardanti la struttura. Tra le questioni sollevate, si evidenziano:

Mancanza di riscaldamento e condizionatore: La sala dedicata alle attività motorie non è adeguatamente attrezzata, costringendo le persone con disabilità a utilizzare la sala pranzo per tali attività.

Problemi strutturali nella palestra: Nonostante la ristrutturazione, la palestra presenta infiltrazioni d’acqua dovute alle recenti piogge, che hanno danneggiato muri e pavimenti.

Problemi igienico-sanitari: Il sistema fognario non funziona correttamente, e al piano terra è avvertibile un odore disagiate.

Inidoneità della struttura: Il Comune di Empoli, interpellato in merito (vedi email allegata), ha dichiarato, durante il consiglio comunale del 14 aprile 2025, che la villa, originariamente destinata a civile abitazione, non è idonea ad ospitare persone disabili. (Sono disponibili le registrazioni della discussione.)

L’Associazione richiede con determinazione: La ristrutturazione della palestra o, in alternativa, la costruzione di un nuovo centro.
Considerando che il Campus Autismo non è ancora completato, si suggerisce di aggiungere un nuovo plesso alla struttura in costruzione (il cui progetto è ancora in fase di elaborazione) per ospitare i 50 disabili che frequentano attualmente il Centro Diurno di Cerbaiola.

In passato, ci siamo battuti per trasferire il Centro Diurno di Cerbaiola al Campus Autismo, sempre nella stessa zona, ma i lavori sono stati bloccati a causa di resistenze politiche, con la motivazione che si sarebbe creato ‘un ghetto’“, afferma l’Associazione.

Restiamo in attesa di vostre comunicazioni in merito, riservandoci, qualora la nostra richiesta non venisse presa in considerazione, di rivolgervi al Ministero della Disabilità” conclude l’Associazione.

Fonte: Ufficio Stampa

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