Un aumento straordinario delle iscrizioni ha caratterizzato l’accesso alla scuola gratuita di ricamo, che si propone di recuperare un’antica tradizione e promuovere l’arte del Punto Tavarnelle. Sono circa un centinaio le iscritte distribuite su sei livelli di corsi, scelte in base alla preparazione, provenienti da tutta la regione. Questo risultato suscita una grande soddisfazione nel percorso identitario avviato dal sindaco David Baroncelli, ideatore di questa iniziativa che ha preso avvio ufficialmente nel 2022 con un lancio digitale sulla pagina Facebook del sindaco di Barberino Tavarnelle.
“Abbiamo ricevuto un numero eccezionale di iscrizioni per la nuova edizione del corso che inizia la prossima settimana, da lunedì 26 ottobre, – afferma il sindaco David Baroncelli – ci hanno contattato da tutto il paese, da nord a sud, richiedendo corsi online e seminari intensivi nel fine settimana. Siamo veramente entusiasti di questa risposta che supera ogni aspettativa.”
Il progetto di valorizzazione del ricamo “Punto Tavarnelle”, promosso dal Comune di Barberino Tavarnelle, ha l’obiettivo di creare un ‘filo’ di continuità con il passato e offrire nuove opportunità per la conservazione e la promozione di un’importante espressione identitaria del patrimonio collettivo, una forma di sapienza artigianale che altrimenti potrebbe andare perduta.
Il merletto ha origine a Tavarnelle agli inizi del Novecento, grazie all’iniziativa di una suora, e si è trasformato in un mezzo di emancipazione femminile nel secondo dopoguerra, permettendo a molte giovani donne di affermarsi professionalmente e conquistare autonomia economica e sociale. Il merletto ha raggiunto l’apice del suo successo come forma artigianale di alta qualità e simbolo del made in Italy a livello internazionale, grazie al fortunato percorso imprenditoriale del celebre Salvatore Ferragamo, che ha tradotto il Punto Tavarnelle in un pregiato tessuto utilizzato per le tomaie delle sue calzature, celebri in tutto il mondo, indossate da icone del cinema come Audrey Hepburn, Sofia Loren e Anna Magnani.
Attraverso un appello pubblico e social lanciato nel 2022 dal sindaco David Baroncelli, si è formato un gruppo di ricamatrici volontarie dalla zona di Barberino Tavarnelle, che nel 2024 ha portato alla creazione di una vera e propria ‘accademia’ del ricamo, denominata “Impara l’arte con il Punto Tavarnelle”.
Il museo d’arte sacra, situato accanto alla Pieve di San Pietro in Bossolo, gestito dalla parrocchia di Tavarnelle e dagli Amici del Museo di Tavarnelle, conserva testimonianze di quasi un secolo fa. Gli antichi ambienti del Museo del Ricamo ospitano scarpe, articoli da corredo, tovaglie, copriletti, tende, tovaglioli, asciugamani, lenzuola, abiti da sposa e abbigliamento per neonati.
La scuola, aperta a tutti gratuitamente, conta oggi circa 100 ricamatrici di età compresa tra i 30 e gli 85 anni e offre a persone di tutte le età l’opportunità di apprendere, praticare e socializzare, seguendo l’antica tradizione del ricamo. Le ricamatrici possono scegliere un percorso formativo sviluppato su più livelli. Sono previsti 6 corsi (due per principianti, uno intermedio, uno avanzato, uno esperto e uno per progetti istituzionali), che inizieranno lunedì 26 ottobre. Ogni corso consiste in 12 lezioni di 2 ore ciascuna. La scuola di ricamo ha sede nel locale comunale di Barberino Val d’Elsa, in via Cassia 51 (accanto all’ingresso del Palazzo Comunale).
Per informazioni e iscrizioni: Cinzia Dugo, ufficio stampa Unione comunale del Chianti fiorentino, cell. 335 1601893.
Fonte: Ufficio Stampa ASSOCIATO DEL CHIANTI FIORENTINO
