Caso Cantini, ANPI Empolese Valdelsa: "Non sottovalutare mai i segnali del nazifascismo"

Caso Cantini, ANPI Empolese Valdelsa: “Non sottovalutare mai i segnali del nazifascismo”

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Le sezioni ANPI dell’Empolese-Valdelsa esprimono forte indignazione e ferma condanna per le dichiarazioni rese pubbliche da Isacco Cantini, coordinatore di Fratelli d’Italia a Empoli. Il riferimento esplicito allo “sterminio dei comunisti” non rappresenta solo un’offesa alla storia, ma è un richiamo grave alle politiche nazifasciste di eliminazione degli avversari politici.

“In un contesto globale e nazionale già teso — dichiarano i rappresentanti ANPI — l’impiego di termini come ‘sterminio’ è estremamente rischioso. Questo riaccende pulsioni anticostituzionali che la lotta di Liberazione aveva sconfitti. Non si tratta di un episodio isolato, ma del frutto di una dialettica che, partendo dai vertici dello Stato, legittima una retorica di ispirazione nazifascista”.

L’Associazione sottolinea come la diffusione di simboli, immagini e linguaggi che richiamano il Ventennio o il Terzo Reich costituisca una minaccia concreta alla stabilità democratica. La cultura dell’odio e la criminalizzazione del dissenso mirano a estirpare i valori per cui le Partigiane e i Partigiani hanno sacrificato la vita.

È altresì vero che l’attuale clima di crescente revisionismo è stato alimentato anche da atti formali recenti, come la risoluzione del Parlamento Europeo del 2019, che ha paragonato comunismo e nazismo. Si tratta di un errore politico e storico grave che ha fornito sostegno ideologico a chi cerca di legittimare l’intolleranza oggi.

“Dalle adunate di Predappio ai saluti romani di Acca Larentia, i segnali di crisi civile sono inconfutabili. L’Italia è una Repubblica fondata sull’antifascismo: non permetteremo che le conquiste di libertà siano distorte o cancellate da chi sogna il ritorno a regimi dittatoriali e violenti”.

ANPI area Empolese Valdelsa

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