Cascina celebra il 25 Aprile tra memoria e impegno per la pace

Cascina celebra il 25 Aprile tra memoria e impegno per la pace

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Cascina ha commemorato il 25 Aprile con un corteo che si è snodato tra Corso Matteotti e Viale Comasco, dove è stato ricordato il partigiano Bruno Genovesi come simbolo della resistenza contro la barbarie fascista. Sotto le note della banda della Filarmonica Municipale “Puccini”, autorità civili e militari, associazioni e cittadini hanno partecipato alla sfilata, concludendo in piazza dei Caduti per la Libertà per la cerimonia.

“Innanzitutto voglio esprimere la mia gratitudine ai cittadini, ai rappresentanti delle forze dell’ordine, alle associazioni di volontariato e agli ex-combattenti presenti – ha affermato il sindaco Michelangelo Betti –. È un onore per me celebrare il 25 Aprile in questa piazza per la sesta volta nel mio mandato. Un momento che segna un decennio turbolento, che ha ridisegnato gli equilibri internazionali, definiti dagli esiti della Seconda Guerra Mondiale e dalla caduta del fascismo e del nazismo. Questo decennio, iniziato con la pandemia, è rapidamente passato al ritorno dei conflitti in Occidente, a scontri che calpestano il diritto internazionale e che il popolo italiano continua a rifiutare.”

Un chiaro esempio di questo è stata la grande manifestazione per la pace del 18 settembre a Cascina, che ha visto la partecipazione di duemila persone. “Questa manifestazione, voluta dall’amministrazione – ha aggiunto Betti – ha ricevuto il pieno riconoscimento della nostra cittadinanza e il sostegno delle associazioni, delle scuole e delle istituzioni locali della nostra Provincia e Regione. Volevamo così svolgere appieno il nostro ruolo: un sindaco e un’amministrazione sono percepiti come la guida di una comunità, con la responsabilità di orientare la gestione del territorio e di interpretare il tempo che viviamo, delineando le prospettive future. Celebriamo quindi un 25 Aprile diverso, meno rituale rispetto ad altri anni.”

Il sindaco ha poi ripercorso le celebrazioni passate, tra mascherine, la condanna dei conflitti in Ucraina e Palestina, fino all’80° anniversario della Liberazione. “Per il 2026, a conclusione del mandato, stiamo preparando la richiesta di conferimento della medaglia al valor civile per il nostro Comune, in considerazione delle morti e dell’attività partigiana che il nostro territorio ha mostrato nell’estate del 1944. Oltre all’iniziativa locale per la memoria, il 25 aprile 2026 inviterà a riflessioni internazionali e nazionali. Il movimento per la pace del 2025 ha rallentato le operazioni a Gaza, ma non ha cancellato la logica del ‘mi serve’ e il ritorno alla legge del più forte. Purtroppo, il conflitto in Medio Oriente si è allargato e non è facile sperare in una rapida risoluzione. A livello nazionale, il 2026 è dedicato al messaggio di rinascita che è emerso dal primo voto libero e a suffragio universale, che ha portato le donne al voto per la prima volta. A Cascina lo abbiamo già celebrato con diverse iniziative, anche perché nel 1946 la rinascita democratica partì dai Comuni, dove due donne furono elette in consiglio comunale. Concludo con una citazione di Pietro Calamandrei: La libertà è come l’aria: ci si accorge quanto vale quando comincia a mancare. Viva il 25 Aprile, Viva la Repubblica, Viva l’Italia libera, democratica e antifascista.”

Fonte: Comune di Cascina – Ufficio Stampa

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