Appalti, ferie e orari: Intesa tra Plures e le RSU di Alia ed Estrain

Bilancio Plures Alia: Critiche da Parte di Alcuni Amministratori e Forze Politiche

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Ieri si è tenuta l’Assemblea dei soci della Multiutility Plures, durante la quale è stato illustrato e approvato il bilancio e si è definitivamente accantonata l’idea della quotazione in borsa. Il bilancio ha ricevuto l’approvazione della maggioranza dei soci (89%), ma critiche e prese di posizione da parte di amministratori e forze politiche non sono mancate.

Quattordici Comuni soci hanno assunto il ruolo di portavoce e, in una nota congiunta, hanno richiesto alla multiutilityun servizio più efficace, maggiore attenzione ai bisogni dei piccoli comuni e tariffe sostenibili“. I sindaci ritengono che la priorità debba essere l’investimento nel miglioramento dei servizi e delle infrastrutture, riducendo progressivamente l’onere delle tariffe per cittadini e imprese e garantendo maggiore attenzione alle necessità dei comuni più piccoli e delle aree periferiche, sottolineando che una società completamente pubblica non dovrebbe mirare a “massimizzare il rendimento del capitale“.

Anche il consigliere fiorentino Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune) condivide questa posizione, esortando il governo fiorentino a seguire l’esempio dei quattordici comuni che hanno “trovato il modo di esprimerlo in assemblea“. Con il rinnovo della governance previsto per settembre e la fusione con Estra, Palagi invita Firenze (primo socio con il 36,8% del capitale) a “utilizzare il suo peso come azionista di riferimento“.

La multiutility è una realtà che conta solo soci pubblici – commenta Palagi -: non avviare un vero e proprio dibattito sarebbe molto grave“.

Anche se tra i più critici verso la multiutility uno dei punti a favore era la rinuncia alla quotazione in borsa, Forza Italia continua a contestare questa decisione. La deputata di Forza Italia, Erica Mazzetti, parla di un “dopo“, accusando la multiutility di non aver rispettato le promesse iniziali riguardanti la riduzione delle tariffe e il miglioramento dei servizi: “crescita esponenziale dei costi, nessun investimento sugli impianti, scarsa trasparenza sui conti“. Secondo Mazzetti, inoltre, il modello finanziario di Alia-Plures è “al collasso: senza l’uscita in Borsa, la società si sta esponendo in modo pericoloso con le banche. Il rischio concreto è che questi debiti vengano poi caricati sulle bollette delle imprese, danneggiando la nostra competitività“.

La parlamentare critica poi la tariffa unica regionale, definendola una “tassa mascherata” che penalizzerebbe il distretto tessile pratese, e lamenta la mancanza di impianti sul territorio, che costringe le aziende a “esportare i rifiuti fuori regione o all’estero, sopportando costi di trasporto elevatissimi“. Da qui la richiesta di un maggiore coinvolgimento di Prato nelle decisioni della multiutility: “Prato deve uscire dalla sua posizione subordinata e chiedere risposte concrete. Istituzioni e categorie economiche devono farsi sentire. Biffoni intende agire o vuole rimanere un osservatore per pochi benefici?“.

Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, è emerso il tema delle criticità del sistema di porta a porta, che nelle ultime settimane ha creato problemi in diverse aree urbane. Gli stessi sindaci soci hanno menzionato “non poche criticità e problemi irrisolti nella gestione del ciclo dei rifiuti“, richiedendo un deciso miglioramento per aumentare la qualità del servizio e il decoro dei territori.

Una posizione dura arriva da Fratelli d’Italia Fucecchio, che chiede al Comune di chiarire la situazione di Alia Plures, denunciando i disservizi che “stanno complicando la vita quotidiana dei cittadini e generando un forte malcontento tra i lavoratori“, evidenziato dalla richiesta di dimissioni della direzione produzione avanzata dalle Rsu. Secondo il partito, la riorganizzazione della raccolta nella zona dell’Empolese Valdelsa e la modifica dei turni per il caldo hanno aggravato le criticità del sistema porta a porta, causando ritardi e problemi sul territorio.

Il Comune di Fucecchio, in quanto socio di Alia Plures, sebbene in maniera estremamente minoritaria, deve far sentire la propria voce – commenta FdI Fucecchio -. Chiediamo al Sindaco e alla Giunta di farsi portavoce delle nostre richieste, esigendo risposte chiare e un cambiamento di rotta immediato“.

Netta anche la posizione dei sindaci di Poggio a Caiano e Carmignano, che hanno votato contro il bilancio, denunciando “l’insufficienza del sistema di raccolta, che presenta numerose lacune, a fronte di costi maggiorati“.

Secondo i due sindaci, il voto contrario è motivato anche dalla mancata valorizzazione nel bilancio di Plures dei risultati ottenuti dai due comuni in termini di raccolta differenziata: “I due territori medicei, Poggio a Caiano e Carmignano, sono modelli virtuosi, in quanto la raccolta differenziata è aumentata notevolmente. Le popolazioni, insieme alle due amministrazioni comunali, hanno intrapreso un percorso di sostenibilità verso il riuso e il riciclo, non riconosciuto dal bilancio di Plures“.

I sindaci ribadiscono la loro disponibilità a proseguire il dialogo con la società e gli altri soci pubblici: “Ci auguriamo che si possa avviare un confronto costruttivo con i vertici di Plures e Alia, finalizzato a risolvere le problematiche che abbiamo più volte evidenziato con la società di gestione del ciclo rifiuti“.

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