Bibliocura: la terapia tra le pagine - Il progetto di welfare culturale della biblioteca comunale di Empoli

Bibliocura: la terapia tra le pagine – Il progetto di welfare culturale della biblioteca comunale di Empoli

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Un’iniziativa che unisce libri, competenze e relazioni. È stato avviato un progetto innovativo chiamato “Bibliocura”, la terapia continua tra le pagine, realizzato con il supporto del Consiglio regionale della Toscana ai sensi della L.R. n. 10/2025 e presentato alla stampa questa mattina (mercoledì 29 aprile 2026) nella sala emeroteca della biblioteca comunale Renato Fucini di Empoli.

Al tavolo erano presenti: il vice sindaco del Comune di Empoli, Nedo Mennuti; Matteo Bensi, assessore alla Cultura del Comune di Empoli; Carlo Ghilli, direttore della biblioteca comunale Renato Fucini di Empoli; Laura Mannucci, assessora alla Qualità della vita del Comune di Empoli.

In rappresentanza della Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa e Azienda Usl Toscana Centro, hanno partecipato: Francesca Bellini, direttrice sanitaria del Presidio Ospedaliero San Giuseppe di Empoli; Arianna Maggiali, direttrice della SOC Ostetricia Professionale; Tania Cintelli, ufficio di piano della Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa; Francesca Cattaneo, della Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa; e Simona Rossi, assistente sociale.

Era presente anche l’illustratore Simone Massoni.

Il progetto, promosso dalla biblioteca comunale Renato Fucini di Empoli in collaborazione con l’Azienda Asl Toscana Centro e la Società della Salute dell’Empolese Valdarno Valdelsa, ha l’intento di promuovere la lettura come strumento di benessere, prevenzione e informazione sanitaria. Attraverso la biblioterapia, i libri diventano una vera “cura” per il benessere emotivo e la crescita personale.

Il vice sindaco Mennuti ha dichiarato: “In un mondo dove tutto è frenetico, l’informazione è a portata di clic, anche quelle sanitarie. Spesso trascuriamo altre modalità di ricerca ‘fuori’ dal web. Il progetto presentato oggi ci aiuta, con relatori che hanno spiegato come riconoscere letture e siti affidabili. Questo è un servizio non solo utile, ma fondamentale, e sono molto felice che parta dal nostro territorio.”

FOCUS – Il progetto si basa sull’idea che la biblioterapia possa essere una forma autentica di terapia attraverso la lettura, considerata strumento di auto-aiuto e di consapevolezza nel disagio psicologico e sociale, oltre a essere una tecnica psicoeducativa e cognitiva in ambito psicoterapeutico.

Spesso, i cittadini si rivolgono a fonti informative inaffidabili per interpretare i sintomi delle loro sofferenze, siano esse psicologiche, fisiche o semplici malesseri. La ricerca non guidata verso informazioni non verificate porta spesso a risultati deludenti, se non dannosi.

L’obiettivo del progetto è fornire i vantaggi di letture scientificamente verificate, selezionate dalle bibliotecarie e dai bibliotecari con la consulenza e il supporto degli specialisti della Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa e dell’Azienda Usl Toscana Centro. Sono state individuate sei aree tematiche: emozioni, genitorialità, sessualità, alimentazione, dipendenze e fine vita.

Le prime due bibliografie realizzate riguardano l’ambito della genitorialità, trattando i temi dell’allattamento e del sonno infantile. Le bibliografie saranno consultabili e scaricabili nella pagina web dedicata al progetto, https://biblioteca.comune.empoli.fi.it/bibliocura, e saranno disponibili presso la biblioteca comunale Renato Fucini e Palazzo Leggenda, nonché negli studi medici, consultori e ospedale di Empoli.

“Bibliocura” intende creare un circuito virtuoso grazie alla collaborazione tra medici, psicologi, psichiatri, librai e bibliotecari. I medici e i terapeuti, i dietologi e le puericultrici potranno includere le bibliografie di ‘Bibliocura’ nella loro offerta terapeutica e “prescrivere” letture selezionate come parte della cura.

Accanto a ciò, si svilupperanno eventi e iniziative come incontri con specialisti o presentazioni di libri in bibliografia, alla presenza degli autori.

I libri diventano così strumenti attraverso i quali osservare i problemi da angolazioni diverse, sviluppando empatia e contrastando il senso di isolamento e solitudine che la malattia o il disagio psicologico possono generare.

Il progetto trae ispirazione da un programma simile sviluppato nel Regno Unito dalle autorità sanitarie, tra cui i Royal Colleges of GPs, Nursing and Psychiatrists, la British Association for Behavioural and Cognitive Psychotherapies e il Department of Health attraverso il suo Improving Access to Psychological Therapies Programme, in collaborazione con biblioteche pubbliche e librerie inglesi.

L’assessore Bensi ha sottolineato: “Le biblioteche pubbliche di Empoli sono le prime in Italia a presentare un progetto di biblioterapia così ambizioso, particolarmente arricchito dalla rete di partner e dalla meticolosità degli straordinari bibliotecari che hanno curato la selezione dei libri.”

“Bibliocura è un’iniziativa delle Biblioteche di Empoli ispirata a modelli d’avanguardia che promuove la biblioterapia come strumento scientificamente valido per il benessere psicofisico” – ha affermato Ghilli. “Il progetto centra l’attenzione sulla comunità della lettura della città (biblioteche, librerie, lettori) e sui sistemi sanitari e assistenziali (USL, Ospedale, Società della Salute…) con l’obiettivo di contrastare la disinformazione sanitaria, offrendo letture selezionate da esperti per affrontare temi di interesse popolare, come ansia e depressione lieve, ma anche questioni legate alla dietologia e alla puericultura. Attraverso una sinergia virtuosa tra medici, psicologi, librai e bibliotecari, si creano bibliografie certificate che i terapeuti possono “prescrivere” come supporto clinico o percorsi di auto-aiuto. L’intento è stimolare le capacità cognitive ed emotive del paziente, fornendo strategie per la gestione del disagio. Le risorse, accessibili tramite la biblioteca di Empoli e i partner, includono supporti digitali, incontri con gli autori e gruppi di lettura guidati. In questo modo, il libro diventa un dispositivo terapeutico, promotore di consapevolezza e resilienza individuale.”

“Un progetto unico che vede la sinergia di diversi enti e organi” – ha aggiunto l’assessora Mannucci. “Quando parliamo di salute, dobbiamo ricordare che il suo significato non è assenza di malattia, ma un insieme di fattori sociali, educativi e mentali che, insieme, favoriscono il benessere dell’individuo. Quest’iniziativa va in questa direzione, sottolineando come salute e qualità della vita dipendano anche da informazioni corrette e dalla gioia della lettura, tramite testi scelti accuratamente per la loro qualità informativa in un contesto dove l’informazione è facilmente reperibile, ma spesso fuorviante.”

“Il punto di forza del progetto” – ha dichiarato Francesca Bellini, direttrice del presidio ospedaliero San Giuseppe di Empoli – “è che, grazie a un attento lavoro di selezione del materiale, il medico, l’ostetrica, la dietologa possono “prescrivere” letture personalizzate sulle necessità del paziente, offrendo strumenti che integrano la cura e ne diventano parte fondante. Integrare la lettura nel percorso di cura significa fornire uno strumento accessibile e consapevole che si affianca al lavoro dei professionisti. In questo progetto, la collaborazione tra ospedale, territorio e biblioteca è cruciale, mettendo insieme competenze diverse per sostenere cittadini e famiglie nella gestione della malattia, nella prevenzione e nel benessere quotidiano. È un metodo semplice per rafforzare la relazione di cura e rendere le persone più informate e partecipi.”

“Quest’iniziativa” – ha sottolineato Arianna Maggiali, direttrice della struttura aziendale di Ostetricia professionale dell’Ausl Toscana Centro – “si inserisce pienamente nelle strategie di promozione della salute e integrazione socio-sanitaria, con l’obiettivo di ampliare gli strumenti a disposizione dei cittadini, utilizzando la lettura come supporto alla salute. È un progetto che integra competenze diverse per rispondere concretamente ai bisogni di benessere della comunità. In un contesto in cui le informazioni non verificate sono sempre più comuni, è fondamentale offrire contenuti selezionati e scientificamente validati per garantire un’informazione corretta, supportando percorsi di consapevolezza e autonomia.”

Simone Massoni, ha concluso: “Ho lavorato a questo progetto cercando di tradurre visivamente il concetto di Bibliocura come spazio di relazione e cura. L’idea di fondo è che un libro possa diventare uno strumento attivo, capace di generare connessioni, conoscenza e benessere tramite la consapevolezza. L’illustrazione deriva dalla volontà di rendere tangibile questa dimensione, equilibriando immaginazione e chiarezza comunicativa. Il progetto è stato sviluppato sotto l’art direction dello studio Graffio, che ha guidato la costruzione di un’immagine funzionale anche nei suoi elementi singoli, in stretta relazione con i vari aspetti della cura e degli spazi progettati.”

Fonte: Comune di Empoli – Ufficio Stampa


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