San Miniato e PNRR: un’occasione sprecata a causa della Giunta. Critica dei Riformisti

Asilo Nido Pinocchio: Le Opposizioni Richiedono Verifiche alla Corte dei Conti, Anac e Procura

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Le forze di opposizione in Consiglio Comunale richiedono che la relazione finale della commissione di indagine sul nuovo asilo nido “Pinocchio” venga inviata a Corte dei Conti, ANAC, Collegio dei Revisori dei Conti e Procura della Repubblica. Sostengono che dall’istruttoria emergano problematiche riguardanti la gestione dell’opera finanziata con i fondi PNRR. I firmatari criticano inoltre la decisione della maggioranza di discutere il documento in seduta segreta: “La trasparenza non può essere invocata solo quando è conveniente: deve essere un principio fondamentale dell’azione amministrativa” e aggiungono che “chi amministra dovrebbe avere il coraggio di confrontarsi apertamente con i cittadini”.

 

Ieri, 15 luglio, si è tenuta la discussione in Consiglio Comunale riguardo alla relazione conclusiva della Commissione consiliare d’indagine sulla realizzazione del nuovo asilo nido “Pinocchio” di San Miniato Basso. Questa discussione, richiesta dalla maggioranza consiliare, è avvenuta in seduta segreta, impedendo ai cittadini di assistere al confronto su un progetto che ha rilevanti implicazioni per l’amministrazione di San Miniato.

La relazione, elaborata in sei mesi dalla Commissione, è stata firmata dalla presidente Veronica Bagni (Filo Rosso), Francesca Bruni (Fratelli d’Italia), Manola Guazzini (Gruppo Misto), Paolo Vallini e Michele Altini (Forza Italia) a conclusione di un’istruttoria che ha esaminato centinaia di documenti e ha ascoltato dirigenti, tecnici, professionisti, amministratori e rappresentanti dell’impresa appaltatrice.

Dalla ricostruzione emerge un quadro segnato da criticità tecniche, amministrative e politiche nella gestione dell’intervento. La relazione mette in luce, tra l’altro, problemi con la verifica del progetto esecutivo, la gestione dell’appalto integrato, il mancato riscontro tempestivo sulla variante progettuale richiesta dall’Amministrazione, le scelte fatte durante il procedimento e il contenzioso successivo con l’impresa.

Particolare importanza rivestono le conclusioni relative alle responsabilità politiche. La relazione delle opposizioni sottolinea un’inadeguata attività di indirizzo e monitoraggio dell’intervento, decisioni tardive o assenti riguardo alle criticità emerse, la mancata verifica della coerenza tra il progetto iniziale e quello esecutivo, oltre a una gestione inefficace del tentativo di transazione con l’impresa.

I consiglieri di opposizione sostengono che tali criticità possano avere conseguenze gravose per il Comune, inclusi la perdita del finanziamento PNRR, l’aumento dei costi dell’opera a carico del bilancio comunale (per il quale è già stato richiesto un nuovo progetto e un nuovo computo che si aggira intorno ai 3 milioni di euro), possibili richieste di risarcimento, ulteriori spese legali e un danno all’immagine dell’Ente.

Per questi motivi, i commissari ritengono necessario proporre la trasmissione della relazione alla Corte dei Conti, all’ANAC, al Collegio dei Revisori dei Conti e alla Procura della Repubblica, affinché ciascun organismo possa effettuare le proprie valutazioni.

Va infine notata la questione del metodo: la discussione di una relazione riguardante un’opera pubblica da milioni di euro, finanziata con risorse del PNRR e destinata a influenzare significativamente le finanze comunali, avrebbe dovuto svolgersi in modo trasparente.

La scelta della maggioranza di tenere la seduta segreta ha privato i cittadini della possibilità di conoscere il dibattito, le posizioni dei consiglieri e le valutazioni emerse su una questione di rilevante interesse pubblico.

Chi amministra dovrebbe affrontare apertamente la città, soprattutto quando si evidenziano criticità così significative nell’uso delle risorse pubbliche e nella gestione di un’opera strategica. La trasparenza non può essere richiamata solo a convenienza: deve essere un principio essenziale dell’azione amministrativa.

La relazione presentata e discussa dalle opposizioni ieri costituisce un’importante base per la ricostruzione dei fatti e per la definizione delle responsabilità emerse nel corso dell’istruttoria. Ora spetta agli organi competenti svolgere le verifiche richieste, mentre rimane il rammarico per una discussione che, per volontà della maggioranza, si è svolta lontano dagli occhi dei cittadini, negando loro il diritto di assistere a un confronto su una delle vicende amministrative più gravi e controverse degli ultimi anni per il Comune di San Miniato.

                                                                                   BAGNI VERONICA-FILO ROSSO

                                                                                   BRUNI FRANCESCA-FRATELLI D’ITALIA

                                                                                   GUAZZINI MANOLA-GRUPPO MISTO

                                                                                   ALTINI MICHELE-FORZA ITALIA

                                                                                   VALLINI PAOLO-FORZA ITALIA

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