Palazzo Gerini, sede di INDIRE
A sessant’anni dall’alluvione che il 4 novembre 1966 ha colpito Firenze, l’Archivio storico di INDIRE, il più antico istituto di ricerca del Ministero dell’Istruzione con sede a Firenze, propone una testimonianza preziosa di quegli eventi tramite fotografie e documenti, insieme ai disegni realizzati dagli studenti delle scuole fiorentine all’indomani dell’alluvione. Questi materiali sono raccolti nella mostra virtuale “INDIRE e l’alluvione del ’66”.
La mostra documenta gli effetti della piena dell’Arno sulla città e i danni riportati da Palazzo Gerini, situato in via Buonarroti 10, che all’epoca ospitava il Centro Didattico Nazionale di Studi e Documentazione.
Le immagini conservate nell’Archivio mostrano la forza devastante dell’acqua, del fango e della nafta che invase l’edificio, distrusse il portone principale e allagò il primo piano, mettendo in pericolo un importante patrimonio storico e bibliografico, eredità del Museo della scuola. Insieme alla documentazione dei danni, emergono le testimonianze dell’impegno dei volontari, che già dal giorno dopo l’alluvione erano al lavoro per recuperare i materiali, e la solidarietà mostrata da altri enti culturali, che offrirono il loro supporto per preservare la biblioteca.
Particolarmente significativi sono i disegni realizzati dagli studenti delle scuole elementari e medie di Firenze, che offrono uno sguardo diretto sulla tragica esperienza. Nel marzo del 1967, la rivista Forma ed espressione, dedicata all’educazione artistica nella scuola dell’obbligo, pubblicò un numero speciale sull’alluvione, coinvolgendo le scuole in collaborazione con il Centro Didattico di Firenze. I lavori inviati dagli studenti furono riconosciuti dall’allora sindaco Piero Bargellini come “i documenti più nuovi e sorprendenti sull’alluvione”.
I disegni furono esposti in seguito nella mostra I ragazzi e l’alluvione, allestita nel Centro Didattico, riaperto il 22 aprile 1967 dopo un intenso lavoro di restauro. Queste illustrazioni parlano ancora oggi della tragedia attraverso la sensibilità dei bambini, offrendo una visione unica sulla memoria dell’evento.
La documentazione conservata da INDIRE attesta dunque l’importanza degli archivi come strumenti di conoscenza e trasmissione della memoria. Grazie alle immagini e alle testimonianze raccolte, la mostra ricostruisce non solo i danni causati dall’alluvione, ma anche la risposta della comunità, il lavoro di salvaguardia del patrimonio culturale e il ruolo della scuola nell’aiutare le giovani generazioni a comprendere e rielaborare gli eventi storici.
Fonte: Ufficio Comunicazione Indire


