Il Teatro Niccolini di San Casciano in Val di Pesa dà il via a una stagione densa di arte e cultura teatrale che celebra la vitalità di un’importante realtà toscana. Questo spazio, arricchito da idee e sogni che affondano le radici nel passato, è supportato dal forte legame che da trent’anni mantiene con la comunità locale. È un luogo ricco di identità e memoria, incastonato nel patrimonio storico del paese, con la missione di coltivare aspirazioni, sviluppare progetti, comunicare attraverso linguaggi diversi e creare prospettive che approfondiscano il senso collettivo del fare teatro. Siamo all’inizio di un nuovo capitolo per questa istituzione chiantigiana, la cui riapertura risale al 1996, consolidando ulteriormente la storica collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, ente che supporta il Comune nella creazione del programma, nella valorizzazione e promozione dei contenuti artistici.
È anche il rinnovato slancio verso il contemporaneo che caratterizza il teatro a trent’anni dalla sua riqualificazione, avvenuta grazie a un prestigioso intervento di restauro finanziato dal Comune. I punti forza che portano il Teatro a confrontarsi con la scena culturale attuale con rinnovato vigore riguardano due aspetti principali: la qualità artistica delle opere proposte e il prestigio degli artisti coinvolti. I nomi che si esibiscono, noti nel panorama nazionale, riflettono la vocazione innate di questo teatro, che combina spettacoli che amano la tradizione con audaci sperimentazioni, reinterpretazioni dei classici e uno sguardo attento alle produzioni emergenti.
Un elemento chiave che contribuisce all’energia e all’ampiezza dell’azione del teatro comunale è l’aumento costante degli spettatori, che ha toccato cifre record negli ultimi anni. Questo è testimoniato dal numero record di abbonati e dalla massiva presenza di pubblico, che ha fatto registrare quasi il tutto esaurito in ogni serata della scorsa stagione. Il Teatro Niccolini è visto come un importante strumento di crescita e un punto di incontro culturale, conosciuto per aprire spazi a produzioni sperimentali e allestimenti di danza, attivando progetti ed eventi formativi che creano opportunità di crescita, inclusione e accessibilità attraverso l’arte scenica. La passione, l’attenzione e la professionalità del gruppo residente, la Compagnia Xe, diretta da Julie Ann Anzilotti, conferiscono grande respiro alla funzione sociale e artistica del Niccolini.
Il cartellone 2026-2027 prevede dieci appuntamenti distribuiti in un arco di sei mesi, dal 12 novembre al 17 aprile, e mira a promuovere un dialogo tra il linguaggio classico e quello contemporaneo. Gli eventi in programma esprimono la ricerca di un equilibrio tra le diverse proposte artistiche, aspetto diventato un vero e proprio tratto distintivo della programmazione: la coexistence tra generi diversi e la possibilità di offrire spettacoli destinati a un pubblico sempre più vario e attento alla qualità delle proposte.
Prosa
La stagione di prosa include un’interessante selezione di titoli in abbonamento. L’apertura è affidata a Lucia Poli, Giorgio Lupano, Maria Alberta Navello, e Luigi Tabita, che portano al Niccolini un classico della letteratura anglosassone, il capolavoro comico di Oscar Wilde “L’importanza di chiamarsi Ernesto” (12 novembre), diretto da Geppy Gleijeses. Lo spettacolo “Tipico maschio italiano”, scritto e interpretato da Lorenzo Maragoni, rappresenterà una commemorazione per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne il 27 novembre. La famosa attrice Laura Morante sarà protagonista del Niccolini con “Insieme” (18 dicembre), scritto e diretto da Fabio Marra, che esplora il complesso legame tra una madre e la figlia. Febbraio 2027 si aprirà con un’opera di grande successo, prodotta dalla compagnia Lombardi-Tiezzi, “Edipus” 30 anni dopo (30 gennaio), di Giovanni Testori con Sandro Lombardi e per la regia di Federico Tiezzi. La programmazione del Niccolini è caratterizzata dalla sua volontà di dare spazio ai giovani talenti emergenti. Questo è il caso di una nuova interpretazione dell’opera di Eduardo “Ditegli sempre di sì” (10 febbraio), firmata da Domenico Pinelli e con undici giovani attori. La stagione proseguirà con uno spettacolo collettivo, ricco di storia, poesia, musica, canto e danza: “Re Lear è morto a Mosca” (domenica 28 febbraio), una produzione dell’Isola del Teatro, con drammaturgia di César Brie e Leonardo Ceccanti, collaborando con l’intero collettivo. Ci sarà poi un salto nella contemporaneità con “L’imperativo categorico” (giovedì 11 marzo) di Victoria Szpunberg, per la regia di Tommaso Taddei, interpretato da Rossana Gay e Tommaso Taddei. Il successivo spettacolo sarà “Scemi del villaggio”, progetto teatrale di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, previsto per il 21 marzo.
Danza
Per quanto riguarda la danza, il Niccolini ospiterà in prima nazionale la coreografa italo-americana Julie Ann Anzilotti con “Sii forte e coraggioso” (17 aprile). Questo spettacolo fa parte del Progetto Personae, un laboratorio permanente di teatro-danza integrato per giovani e adulti con disabilità, volto a favorire socializzazione e inclusione attraverso il movimento. Il debutto di “Sii forte e coraggioso” analizza temi come coraggio, paura, resistenza, gioia, gioco e alleanza.
Inoltre, ci sarà spazio anche per la produzione “The Fridas/Wabi Sabi”, coreografia di Sofia Nappi, ispirata all’artista Frida Kahlo, in programma per il 5 dicembre.
I commenti
“Continua la fruttuosa collaborazione tra il Comune e la Fondazione Toscana Spettacolo”, commenta Roberto Ciappi, sindaco di San Casciano in Val di Pesa, “per la stagione teatrale che sta per cominciare, un cartellone dinamico composto da dieci titoli che approfondiscono i temi della contemporaneità in un’armoniosa alternanza con la rielaborazione dei classici. Il trait d’union della stagione, ricca e diversificata, è la qualità e l’attenzione alla contemplazione di generi come la prosa, la danza, il teatro di narrazione e la ricerca. Siamo entusiasti di poter celebrare il trentesimo anniversario della riapertura del nostro stabile, inaugurato dalla straordinaria Carla Fracci, con una stagione vibrante e poliedrica che riflette la natura eclettica del Niccolini, un luogo di comunità aperto e inclusivo”.
“Il Teatro Niccolini”, afferma Sara Albiani, assessore alla Cultura del Comune di San Casciano in Val di Pesa, “rappresenta un inestimabile punto di riferimento culturale, capace di raggiungere diverse generazioni con linguaggi distinti. Il nostro obiettivo è creare un dialogo tra il Niccolini e gli spettatori che normalmente non frequentano il teatro, è fondamentale attrarre il pubblico giovanile con un programma come quello di quest’anno, pensato per intrattenere e offrire valide alternative di svago”.
giovedì 12 novembre
Lucia Poli, Giorgio Lupano, Maria Alberta Navello, Luigi Tabita
L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO
di Oscar Wilde
traduzione di Masolino D’Amico
con Giulia Paoletti, Bruno Crucitti, Gloria Sapio, Riccardo Feola
regia di Geppy Gleijeses
costumi Chiara Donato
scene Roberto Crea
luci Luigi Ascione
produzione Dear Friends, ArtistiAssociati-Centro di produzione teatrale
“L’importanza di chiamarsi Ernesto”, ultima delle sette commedie scritte da Oscar Wilde, debuttò a Londra nel febbraio del 1895, ottenendo subito un grande successo. Tuttavia, lo scandalo che colpì l’autore, accusato di sodomia, portò alla sua immediata sospensione. Non venne più rappresentata fino alla morte di Wilde. Quando finalmente tornò in scena, non faticò a riacquistare la sua notorietà. È una commedia dal meccanismo perfetto, piena di battute fulminanti, dialoghi brillanti, paradossi e nonsense tipici dello stile di Wilde. L’opera critica la società vittoriana con le sue rigidità sociali, ipocrisie, buone maniere, attenzione alle apparenze e moralismo formale. I personaggi, non solo i protagonisti, si esprimono attraverso virtuosismi verbali, cinismo e sarcasmo, e uno dei pregi della messa in scena da parte di Geppy Gleijeses è il rispetto dell’impostazione originale di Wilde, evitando sia il farse che il realismo.
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne
venerdì 27 novembre
TIPICO MASCHIO ITALIANO
Uno spettacolo che inizia alla fine di una storia d’amore e si chiude come deve
di e con Lorenzo Maragoni
musiche originali di Giovanni Frison
regia di Lorenzo Maragoni
produzione Teatro Metastasio di Prato, in collaborazione con Retropalco srl, con il sostegno di Carrozzerie
| n.o.t
“Tipico maschio italiano” esplora la conclusione di una storia d’amore, approcciando questioni attuali come amore, sesso, consenso, rifiuto, gelosia, manipolazione e violenza, ma anche autenticità, emozioni e libertà. Attraverso questo spettacolo, si cerca di smascherare le maschere che gli uomini si sentono obbligati a indossare e di riconoscere comportamenti problematici, per proporre soluzioni alternative.
Il progetto ha preso forma in risposta al femminicidio di Giulia Cecchettin, sviluppandosi come un’indagine a livello nazionale nelle dinamiche della maschilità in Italia. Storie personali e punti di vista si intrecciano, partendo dalla biografia di un uomo che chiude una relazione sentimentale, fino alle domande che ci riguardano tutti. Si proposta di affrontare questi temi delicati in modo leggero e ironico, cercando di mostrare che è tempo di un cambiamento, soprattutto per noi uomini che spesso non eravamo consapevoli di dover cambiare.
progetto Note dinamiche
sabato 5 dicembre
THE FRIDAS/WABI SABI
The Fridas
coreografia di Sofia Nappi
in collaborazione con i danzatori Paolo Piancastelli e Adriano Popolo Rubbio
produzione Komoco/Festival Danza in Rete – Teatro Comunale Città di Vicenza
Wabi-Sabi, coreografia di Sofia Nappi
danzatori Sofia Nappi, Adriano Popolo Rubbio, Paolo Piancastelli
produzione Komoco/Sofia Nappi
“The Fridas” si basa sul dipinto “Le due Frida” di Frida Kahlo, esplorando il tema dell’identità umana attraverso un rapporto di complessità e contrasto tra due danzatori. Movimenti speculari e divergenti incarnano conflitti e armonie interiori, mentre l’espressività fisica e l’uso dello spazio (considerato come un elemento vivo nel linguaggio Komoco) uniscono e separano. Wabi-Sabi, dal giapponese, rappresenta una visione del mondo che accetta la transitorietà delle cose e cerca bellezza nell’imperfezione delle nostre esistenze. Esplora il nostro viaggio di vita, spesso costellato di insoddisfazione, e invita a riflettere sul senso della nostra esistenza. L’accettazione della nostra natura e la bellezza da trovare nelle imperfezioni conducono a crescita e felicità.
venerdì 18 dicembre
Laura Morante
INSIEME
scritto e diretto da Fabio Marra
con Eugenia Costantini, Fabio Marra, Sonia Palau
musiche di Claudio Del Vecchio
scene di Luigi Ferrigno
costumi di Annamaria Morelli
disegno luci di Giuseppe Filipponio
video design di Stefano Di Buduo
produzione Ente Teatro Cronaca, MAT Scène Productions
“Insieme” narra il complicato rapporto tra Isabella, una madre profondamente legata e protettiva nei confronti del figlio Michele, e Sandra, la figlia che si sente esclusa e desiderosa di recuperare l’affetto materno. La storia affronta il tema della disabilità e le difficoltà che possono sorgere in ambiente familiare, interpellando l’accettazione della diversità e il senso di inadeguatezza. Invita a riflettere sui pregiudizi e sull’essenza della “normalità”, evidenziando l’importanza di riconoscere e valorizzare ogni persona nella propria unicità. L’obiettivo è promuovere una società più inclusiva, pronta ad accogliere le fragilità e a fornire sostegno a tutti.
sabato 30 gennaio
Lombardi–Tiezzi
EDIPUS
30 anni dopo
di Giovanni Testori
con Sandro Lombardi
regia Federico Tiezzi
produzione Compagnia Lombardi-Tiezzi
in collaborazione con Fondazione Teatri di Pistoia e Associazione Giovanni Testori
A distanza di 30 anni, Federico Tiezzi e Sandro Lombardi riallestiscono uno dei loro maggiori successi: “Edipus” di Giovanni Testori, che fece scalpore dopo la morte del suo autore. In Edipus, un capocomico abbandonato da tutti deve mettere in scena da solo l’Edipo di Sofocle, interpretando tutti i ruoli e affrontando una crescente tensione verso la follia. Le tematiche di eros e politica, la religiosità e il panico della natura si intrecciano con una comicità travolgente.
mercoledì 10 febbraio
Mario Autore, Anna Iodice, Domenico Pinelli
DITEGLI SEMPRE DI SÌ
di Eduardo De Filippo
regia di Domenico Pinelli
con Gianluca Cangiano, Mario Cangiano, Luigi Leone, Antonio Mirabella, Laura Pagliara, Vittorio Passaro, Lucienne Perreca, Simona Pipolo, Elena Starace
scene di Luigi Ferrigno, Sara Palmieri; costumi di Viviana Crosato, Antonietta Rendina
musiche di Mario Autore
foto di scena Francesco Maria Attardi
produzione Gli Ipocriti Melina Balsamo
Domenico Pinelli, al suo debutto alla regia, dirige undici giovani attori under 40 in una delle opere più celebri di Eduardo. “Ditegli sempre di sì” è una commedia esilarante, con un meccanismo comico ineccepibile e offre riflessioni su un tema affascinante: la follia. Questo allestimento si focalizza più sul testo e sugli eventi, cercando di restituire una rappresentazione più complessa e articolata della condizione umana di tutti i personaggi.
domenica 28 febbraio
RE LEAR È MORTO A MOSCA
uno spettacolo dell’Isola del Teatro
drammaturgia di César Brie e Leonardo Ceccanti, in collaborazione con l’intera compagnia
testo ispirato al libro di Ala Zuskin Perelman, “I viaggi di Veniamin – Vita, arte e destino di un attore ebreo”
regia di César Brie
attori creatori César Brie, Leonardo Ceccanti, Eugeniu Cornitel, Davide De Togni, Anna Vittoria Ferri, Tommaso Pioli, Annalesi Secco, Laura Taddeo, Alessandro Treccani
lavoro corporale Vera Dalla Pasqua
scenografia dell’ensemble, costumi Matteo Corsi
luci César Brie e l’ensemble
musica di Pablo Brie e musiche tradizionali Yiddish
consulenza storica di Antonio Attisani
foto di scena Paolo Porto
ringraziamenti ai coniugi Spezia, Rossella Tansini, Altea Bonatesta, Michelangelo Nervosi
vincitore del Premio “Theatrical Mass 2023”
produzione Teatro dell’Elfo, Isola del Teatro, Campo Teatrale
Questo spettacolo narra la storia di Solomon Michoels e Veniamin Zuskin, due attori giustiziati dal regime staliniano nel 1948 per la loro arte. Lavoravano al Goset, il Teatro Ebraico di Mosca e furono protagonisti del primo e unico Re Lear in yiddish. Condannati per aver aspirato a un teatro d’arte con canti, danze e poesie in yiddish nell’Unione Sovietica di Stalin, César Brie racconta una storia vera ormai dimenticata, ispirandosi alle opere di Chagall e alle lettere di Gordon Craig. Un’opera collettiva, carica di storia e poesia, musica, canto e danza, che rende omaggio a un grande teatro e a due straordinari attori del Novecento.
giovedì 11 marzo
L’IMPERATIVO CATEGORICO
L’imperatiu Categòric
di Victoria Szpunberg
regia di Tommaso Taddei
con Rossana Gay e Tommaso Taddei
luci e tecnica di Antonella Colella
traduzione di Pino Tierno
produzione GOGMAGOG, Fondazione Armunia Castello Pasquini
con il supporto di Regione Toscana/Sistema Regionale dello Spettacolo e con il supporto di Giallo Mare
Minimal Teatro
Clara, una cinquant’enne professoressa di filosofia precaria e recentemente separata, si trova a girare in un caos urbano, tra stipendi insufficienti, case inaccessibili a causa dell’overtourism e un sistema accademico cinico. Circondata da figure maschili rigide e alienanti che rappresentano il potere sociale, inizia a manifestare malesseri psicologici e scivola in un labirinto opprimente di svenimenti e pensieri oscuri. Sarà il fortuito ritrovamento di un coltello da cucina a cambiare la sua prospettiva, trasformando il dramma quotidiano in una tragicommedia nera, in cui l’etica kantiana si scontra con una morale oppressiva.
domenica 21 marzo
Niccolò Fettarappa, Lorenzo Guerrieri
SCEMI DEL VILLAGGIO
progetto teatrale e regia di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri
drammaturgia di Niccolò Fettarappa
aiuto regia di Maria Chiara Arrighini
contributo intellettuale di Christian Raimo
sound designer Lorenzo Minozzi
produzione Agidi e ArtistiAssociati-Centro di produzione teatrale
con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea” 2024
“Scemi del villaggio” è un grido teatrale che desidera riscoprire le città con uno sguardo satirico e surreale, caratteristico di Fettarappa/Guerrieri. Al centro della narrazione vi è il territorio e il conflitto con i diversi spazi sociali, dalle province alle metropoli. Il tema centrale è il fenomeno delle città che omologano le loro identità secondo le regole del mercato e del turismo, mentre gli ultimi sono spostati alla periferia. Le città diventano sempre più delle macchine di espulsione, luoghi riservati a ricchi privilegiati. Come “stiamo insieme” nei nostri spazi urbani? La risposta, purtroppo, non è incoraggiante.
prima nazionale
sabato 17 aprile
lunedì 19 aprile matinée per le scuole
SII FORTE E CORAGGIOSO
coreografia di Julie Ann Anzilotti
con Marco Bandinelli, Emanuele Checcucci, Giulia Ciani, Damiano Forni, Valentina Foschi, Filippo
Gori, Francesca Lentucci, Francesca Mazzoni, Manola Nunziati, Luciano Nuzzolese, Federica Salvini
scena di Tiziana Draghi
costumi di Loretta Mugnai
responsabile tecnico Francesco Margarolo
organizzazione di Lorenzo Alla
produzione Compagnia Xe
con la partecipazione del Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di San Casciano Val di Pesa,
Fondazione Toscana Spettacolo Onlus, grazie al contributo della Fondazione CR Firenze
La Compagnia Xe, con sede a Firenze dal 1991 e diretta da Julie Ann Anzilotti, si dedica alla ricerca del legame tra danza e teatro. Dalla sua residenza presso il Teatro Comunale Niccolini di San Casciano dal 1997, cura Progetto Personae, un laboratorio di teatro-danza integrato per giovani e adulti con disabilità, finalizzato a offrire spazi di socializzazione e inclusione. “Sii forte e coraggioso”, in prima nazionale, è un lavoro di danza integrata che esplora temi legati al coraggio, alla paura, alla resistenza, all’allegria, al gioco e alle alleanze.
Inizio spettacoli ore 21
Campagna abbonamenti
rinnovi fino al 12 ottobre – nuovi abbonamenti dal 12 al 26 ottobre
abbonamento 10 spettacoli
platea e palco centrale: intero € 130, ridotto € 115; palco laterale: intero € 100, ridotto € 80
abbonamento Niccolini under 30 – 4 titoli a scelta
palco laterale €30
biglietti
platea e palco centrale: intero € 18, ridotto € 16, ridotto per allievi corsi e laboratori € 13
palco laterale: intero €14, ridotto €12, ridotto per allievi corsi e laboratori € 9
biglietto futuro under 30 in collaborazione con Unicoop Firenze e carta Studente della Toscana € 8
biglietto ridotto punti Coop € 10
riduzioni
over 60, soci Coop, ARCI, ACLI, SDIAF, ChiantiBanca, possessori della Carta dello spettatore FTS (solo per i biglietti), allievi corsi e laboratori presso il Teatro Niccolini,
promozioni per i soci Coop e speciali riservate ai soci, attivando la promozione 1000 punti mille emozioni.
Info e adesioni sono disponibili presso i punti vendita Unicoop Firenze.
info e prevendita Teatro Niccolini, ufficio segreteria piazza della Repubblica, 12
lunedì, martedì e venerdì ore 9.30 – 13.30, giovedì ore 9.30 – 13.30 e 15-19
tel. 055 8256388 teatroniccolini@gmail.com – prevendite BoxOffice Toscana e Ticketone
apertura sala e biglietteria un’ora prima dello spettacolo
teatroniccolini.it – toscanaspettacolo.it.
Fonte: Associato del Chianti Fiorentino – Ufficio Stampa
