25 aprile a San Giuliano Terme: protagonisti gli studenti al Sacrario della Romagna

25 aprile a San Giuliano Terme: protagonisti gli studenti al Sacrario della Romagna

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“Per sperimentare quella empatia che ci viene tanto insegnata a scuola, è fondamentale fermarsi per riflettere, ascoltare e anche piangere: per percepire realmente gli altri e le loro storie, dobbiamo sentirci vulnerabili,” ha affermato Matteo, a nome di tutti i compagni della 3B delle scuole medie “Mandela” di San Giuliano Terme, dalla cima della scalinata del Sacrario della Romagna. Sotto, fra le oltre trecento persone (quasi la metà studenti delle scuole locali) salite lassù, si è instaurato il silenzio. “Chiediamo a voi adulti – ha proseguito Matteo – di aiutarci a recuperare il tempo per la riflessione e la vulnerabilità in un mondo che corre troppo velocemente e ci richiede tanto, anche se talvolta non sappiamo bene cosa. Affinché il nostro “andare avanti” abbia un senso, è necessario guardare indietro”.

Questo è ciò che accade il giorno della Festa della Liberazione davanti al Sacrario che ricorda l’eccidio nazista dell’agosto 1944. È importante che siano i bambini e le bambine a tracciare il cammino. Non solo Matteo e i suoi compagni, ma anche gli alunni delle quinte elementari degli Istituti comprensivi “Niccolini” e “Gereschi”, che nei mesi scorsi hanno studiato figure significative della lotta partigiana come Livia Gereschi, Carla Guelfi, Licia Rosati e Mirella Vernizzi. E, alla fine, seduti sulla scalinata, intonano “Bella Ciao”, insieme alle autorità, ai genitori e agli insegnanti.

È vero, accade anche questo e non è casuale. Lo ha spiegato il sindaco Matteo Cecchelli nel suo intervento: “Ogni lapide non ricorda solo una vittima, ma una vita spezzata, un futuro negato. La memoria rappresenta soprattutto un impegno verso chi non ha più voce, ed è per questo che “Progetto Memoria” è così importante; non si limita alla conservazione, ma costruisce un ponte tra chi ha vissuto la Resistenza e chi oggi ascolta, tra chi ha esperito la memoria e chi deve ancora afferrarla completamente. Questo compito oggi è ancora più urgente – ha concluso il primo cittadino – perché la memoria, se non viene coltivata, si svuota, diventando fragile e rischiando di essere distorta.”

“Progetto Memoria”, appunto. È l’iniziativa promossa, ormai oltre trent’anni fa, dall’amministrazione comunale e gestita da Teatri della Resistenza (stamani rappresentato da Dario Focardi), che si propone di recuperare la memoria storica degli eventi della Seconda guerra mondiale e della lotta di Liberazione, con un focus sulla zona sangiulianese e, in particolare, coinvolgendo gli studenti delle scuole locali. Gli stessi che anche stamani (sabato 25 aprile) hanno animato e attualizzato la celebrazione del 25 Aprile al Sacrario della Romagna.

Dopo, è intervenuta anche Monika Ottl in rappresentanza di Bad Tolz, il comune termale bavarese gemellato con San Giuliano Terme, che negli anni Trenta ha ospitato una scuola per cadetti della SS; ha lasciato un mazzo di fiori davanti alla lapide che commemora le vittime. E poi Giorgio Dilisi, uno dei testimoni dell’epoca che collabora con “Progetto Memoria”, Stefano Pecori (Anpi San Giuliano Terme), Lorenzo Mastropietro (Comitato interparrocchiale dell’Azione Cattolica), il consigliere regionale Federico Eligi e Matteo Puccioni in rappresentanza dell’amministrazione provinciale.

Oltre alla Romagna, il 25 aprile sarà celebrato anche in altre località del territorio sangiulianese come Campo, Asciano, Metato e Pontasserchio.

Fonte: Ufficio Stampa

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