Una Radio Lady: Il Metodo 'Badante Subito' e la Nascita del Rapporto tra Badante e Assistito

Una Radio Lady: Il Metodo ‘Badante Subito’ e la Nascita del Rapporto tra Badante e Assistito

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Ritorna un nuovo appuntamento su Radio Lady con la rubrica dedicata a ‘Badante Subito‘. In questa puntata, sono ospiti la titolare Stefania Masoni e Katya Bigazzi, una delle collaboratrici dell’azienda.Badante Subito è un servizio pensato per le famiglie che necessitano di assistenza domiciliare, facilitando il contatto tra chi cerca una badante e i professionisti del settore. Nella puntata di oggi, ci si è focalizzati sul ‘Metodo Badante Subito‘, che illustra l’approccio consigliato e il ruolo che una badante deve assumere in un contesto familiare.

L’intervista su Radio Lady

Katya Bigazzi, attiva in Badante Subito da 13 anni e da 7 anni operante a Lucca, condivide: “Una badante deve possedere grande pazienza e mantenere la calma, perché quando entri in una casa diventi un estraneo. È lo stesso per la persona assistita; è importante dimostrare abilità, ma anche muoversi con cautela poiché la fiducia si conquista lentamente. La pazienza è fondamentale.

Katya descrive anche come, nel tempo libero, riesca a instaurare un rapporto umano con l’anziana che assiste: “Condividiamo racconti sulla sua vita e il mondo attuale. Mi parla del suo passato, delle sue origini e delle sue esperienze.” Katya sottolinea l’importanza di dedicare tempo di qualità alla persona assistita, oltre ai servizi primari. Per lei, una buona relazione si basa principalmente su pazienza e ascolto: “È necessario avere pazienza, aspettare che la persona si fidi, senza fretta e senza alzare la voce. Cominciare con poche parole, mostrando interesse su come sta e se ha bisogno di qualcosa, aiuta a creare un legame.

Da un esempio concreto della loro quotidianità, Katya racconta: “La signora che assisto ama cucinare, e spesso mi chiede di prepararle dei dolci.” Questo evidenzia uno dei principi fondamentali del Metodo Badante Subito: coinvolgere la persona assistita anche nelle piccole attività quotidiane, facendola diventare parte attiva della giornata. “Quando preparo i dolci, le chiedo a volte quali ingredienti ci vorrebbero, facendo finta di non ricordare.

Questo è un aspetto del nostro metodo – spiega Stefania MasoniAlcune professioniste hanno già una predisposizione naturale, altre devono essere accompagnate e formate per sviluppare questa sensibilità. Insegnare a fare la badante include anche questo.

Un altro elemento cruciale del metodo è il diario. Katya spiega che ogni badante utilizza un diario fin dall’inizio della relazione con la famiglia, aggiornandolo quotidianamente con informazioni utili: somministrazione dei farmaci (con orari e dosaggi), visite mediche, valori della pressione, alimentazione e qualsiasi variazione significativa. Il diario è uno strumento di tutela per la famiglia, per la badante e, soprattutto, per l’assistito: in caso di emergenza, risulta utile anche per medici o operatori del 118.

Infine, ogni assistito e ogni badante vengono abbinati con cura, tenendo in considerazione le caratteristiche personali e l’empatia reciproca, per garantire un equilibrio favorevole al benessere di entrambi.

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