Un allevamento familiare situato nel comune di Subbiano, nella provincia di Arezzo, è stato dichiarato positivo all’influenza aviaria ad alta patogenicità (H5N1). Le verifiche sono state effettuate dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie di Padova. Recentemente, era stato segnalato un caso di influenza aviaria in un allevamento a Campi Bisenzio.
Il Dipartimento della Prevenzione della Asl Toscana Sud Est ha prontamente attivato le procedure previste dalla normativa nazionale ed europea, eseguendo l’abbattimento sicuro degli animali presenti nell’allevamento.
È stata istituita una zona di protezione di 3 chilometri attorno al focolaio e una zona di sorveglianza di 10 chilometri, con divieto temporaneo di movimentazione di animali, uova e materiali potenzialmente contaminati. È in corso un’indagine epidemiologica per risalire all’origine dell’infezione e verificare possibili collegamenti con altri allevamenti.
Secondo le autorità sanitarie, il rischio di trasmissione del virus all’uomo rimane molto basso, e finora non si sono registrati casi tra le persone in contatto con l’allevamento. Non ci sono rischi nemmeno per il consumo di carne e uova, a patto che siano cotte adeguatamente.
