Morte di Martina Rossi: risarcimento superiore a un milione di euro per i genitori

Morte di Martina Rossi: risarcimento superiore a un milione di euro per i genitori

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Il tribunale civile di Arezzo ha disposto un risarcimento superiore a un milione di euro per i genitori di Martina Rossi, la studentessa di Genova deceduta a 20 anni il 3 agosto 2011 a Palma di Maiorca dopo essere caduta dal balcone di un hotel.

Secondo quanto stabilito nella sentenza penale ormai definitiva, la giovane potrebbe essere precipitata nel tentativo di sfuggire a una violenza sessuale. I due toscani di Castiglion Fibocchi (Arezzo) erano stati già condannati in via definitiva a tre anni per tentata violenza sessuale di gruppo.

La decisione, firmata dal giudice Fabrizio Pieschi e depositata di recente, prevede un risarcimento di 489.836 euro per la madre e 457.563 euro per il padre, oltre a ulteriori 74.531 euro per danni patrimoniali e l’atto di violenza.

Nel procedimento civile, il giudice ha stabilito che, anche se il reato di “morte come conseguenza di altro delitto” è stato prescritto in sede penale, resta accertato, secondo il criterio civilistico del “più probabile che non“, escludendo qualsiasi responsabilità della vittima.

La sentenza è immediatamente esecutiva, ma può essere impugnata in appello. In questa fase, i legali dei due imputati – che hanno sempre negato le accuse – potranno anche richiedere la sospensione dell’esecutività della decisione.

Questa sentenza è il logico seguito della condanna penale“, ha dichiarato il padre Bruno Rossi. L’uomo ha anche sottolineato come i due condannati non si siano mai presentati né abbiano mai chiesto scusa, aggiungendo che fino ad ora hanno contribuito solo con mille euro a un fondo dedicato. “La nostra sofferenza, però, continua senza fine“, ha concluso.

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