Ha mostrato grande freddezza durante un tentativo di truffa e, fingendo di seguire le istruzioni del suo interlocutore, ha chiamato il 112, permettendo ai carabinieri di predisporre un’operazione e arrestare il presunto colpevole. L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio a Capolona, dove un 68enne è stato vittima della tecnica del “finto carabiniere”.
Secondo quanto riportato dai Carabinieri della Compagnia di Arezzo, intorno alle 14, l’uomo ha ricevuto una telefonata da un individuo che si è presentato come tenente colonnello dell’Arma. Il falso militare ha comunicato che la sua auto era stata individuata nei pressi di una gioielleria di Arezzo, dove era stata appena effettuata una rapina.
Facendo leva su un presunto confronto con la refurtiva, il truffatore ha chiesto alla vittima di consegnare tutti gli oggetti d’oro e i gioielli in suo possesso.
Tuttavia, l’anziano non si è lasciato ingannare dalla storia raccontata al telefono e ha simulato di voler collaborare, contattando nel frattempo il numero di emergenza 112 per richiedere l’intervento dei carabinieri.
I militari della Sezione Operativa del NORM di Arezzo e della Stazione di Subbiano, in accordo con la vittima, hanno quindi allestito un’osservazione sia all’interno che all’esterno dell’abitazione.
Attorno alle 16, il giovane si è presentato alla porta dell’anziano per ritirare il presunto bottino. Dopo aver ricevuto un sacchetto contenente gioielli e preziosi, è stato subito bloccato dai carabinieri prima di poter scappare.
Il 21enne, originario del Salernitano e di etnia egiziana, è stato arrestato in flagranza e portato nelle camere di sicurezza della Compagnia di Arezzo, in attesa dell’udienza di convalida. La refurtiva è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.
