Usl Toscana Centro: Valerio Mari riconfermato direttore generale

Usl Toscana Centro: Valerio Mari riconfermato direttore generale

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Valerio Mari foto gonews.it)

La commissione Sanità, guidata da Andrea Vannucci (Pd), ha dato il suo parere favorevole all’unanimità per il rinnovo della nomina di Valerio Mari come direttore generale dell’Azienda Usl Toscana Centro, così come proposto dal presidente della Regione Eugenio Giani. Questo incarico avrà una durata di 3 anni, con la possibilità di estensione fino a un massimo di 5.

Il parere, sebbene obbligatorio, non è vincolante ed è stato espresso dopo che Mari ha presentato in commissione le politiche sanitarie, le strategie di prevenzione e promozione della salute adottate dall’Azienda Usl Toscana Centro, rispondendo anche alle numerose domande dei commissari.

Mari ha sottolineato che la Usl Toscana Centro è la più grande azienda sanitaria della regione. “Il contesto è solido – ha affermato – ma è ancora influenzato dall’eredità delle quattro ex aziende di Firenze, Empoli, Prato e Pistoia”.

Con quasi 16 mila dipendenti, l’azienda gestisce 13 strutture ospedaliere e circa 3 mila posti letto. “Ogni anno – ha spiegato Mari – registriamo oltre 400 mila accessi al pronto soccorso, il che significa circa 1.000 accessi al giorno. Effettuiamo anche oltre 110 mila ricoveri e quasi 50 mila interventi chirurgici”. Мari ha fornito dati significativi sulla prevenzione collettiva: 140 mila interventi, tra campagne di sensibilizzazione, attività scolastiche, vaccinazioni e quasi 200 mila accessi ai consultori, che attraggono molti giovani. Inoltre, ogni anno vengono effettuati più di 1 milione di esami di diagnostica per immagini e quasi 2 milioni di visite specialistiche.

Mari ha inoltre evidenziato che negli ultimi anni l’azienda ha gestito le risorse del Pnrr, “una sfida che abbiamo superato con successo, garantendo alla Usl Toscana Centro circa 115 milioni di euro, utilizzati per finanziare le Case di comunità, gli ospedali di comunità e le grandi attrezzature”.

Per quanto riguarda il personale, Mari ha sottolineato l’implementazione di strategie per rafforzare il senso di appartenenza dei neoassunti, insieme a un “percorso sindacale di welfare aziendale”, destinando circa 10 milioni di euro per il biennio 2026-2027 ai lavoratori e lavoratrici dell’azienda, che possono utilizzarli per servizi, al netto delle trattenute.

Una delle principali sfide consiste nella presenza continua dei professionisti nelle strutture territoriali, anche utilizzando le ore di servizio dei medici rese disponibili dalla riorganizzazione della guardia medica. L’obiettivo è “convincere le persone che possono trovare risposte adeguate nelle Case e negli ospedali di comunità”.

Numerose questioni sono state affrontate in risposta agli interventi dei commissari: dalla situazione della RSA Le Civette a Firenze a quella del carcere di Sollicciano, dai risultati della sperimentazione della guardia medica pediatrica alla telemedicina.

Riguardo alle RSA Le Civette di Firenze, Mari ha confermato che sono emerse lacune strutturali che limitano a 20 i posti letto utilizzabili, rendendo l’attuale configurazione “totalmente inadeguata”. È quindi iniziato un dialogo con il Comune di Firenze per ridare vita alla struttura offrendo servizi differenti. “Con la cooperativa che attualmente gestisce l’appalto abbiamo avviato un percorso per ricollocare gli operatori – ha dichiarato Mari –. Dei 19 ospiti attuali, 11 hanno già trovato un’altra struttura dove trasferirsi, 2 necessitano di rivalutazione geriatrica per essere spostati in strutture ad alta complessità, mentre 6 stanno trovando difficoltà ad accettare un possibile trasferimento. Sono previsti ulteriori incontri.”

Per quanto riguarda il carcere di Sollicciano, Mari ha ribadito che l’azienda “cerca di mantenere i servizi in linea con i bisogni della popolazione detenuta, senza compromettere la sicurezza di operatori e operatrici. Spesso, l’erogazione dei servizi, compresi i colloqui con gli psicologi, è ostacolata da spazi non sempre idonei all’interno della struttura carceraria”.

In merito alla campagna di comunicazione del numero unico 116/117, Mari ha promesso di sollecitare e promuovere un’azione efficace sul servizio, che non è ancora sufficientemente conosciuto dai cittadini.

Beneficiando del bilancio e del monitoraggio delle risorse, Mari ha ricordato che “è attivo un tavolo con la direzione Sanità della Regione Toscana dove abbiamo condiviso azioni per contenere l’aumento dei costi, come quelli legati all’energia e ai servizi appaltati. Stiamo inoltre lavorando per garantire l’appropriatezza e abbiamo avviato un percorso dedicato a farmaci e dispositivi. A questo riguardo, l’Area vasta centro, insieme a Careggi e Meyer, ha la spesa pro capite più contenuta per cittadino/prescrittore, grazie a un monitoraggio dettagliato e alla condivisione delle pratiche dei prescrittori stessi.”

In merito agli accessi impropri al pronto soccorso, Mari ha rilevato che l’attivazione del servizio di guardia medica pediatrica ha portato a una significativa riduzione degli accessi da parte di pazienti in età pediatrica, in particolare a Pescia, dove è stata avviata la sperimentazione.

Sull’attività dei medici dell’OSMA coinvolti nelle schede di valutazione per l’accesso ai CPR, Mari ha chiarito che “non esistono elementi che giustifichino l’apertura di un’indagine”.

Per quanto riguarda le liste d’attesa, le performance della diagnostica sono soddisfacenti, mentre sono attualmente in corso misure migliorative per le prime visite in dermatologia e allergologia.

Riguardo alla palazzina Biancalani (Prato), “la destinazione degli spazi è stata definita, i tempi di apertura saranno comunicati prossimamente; i collaudi ufficiali si completeranno nell’estate del 2027, ma forniranno la consegna anticipata per poter avviare le attività il prima possibile. Abbiamo già ottenuto le autorizzazioni per assumere 47 infermieri e 30 OSS.”

Sul Piano d’Area vasta, Mari ha confermato che è stato deliberato lo scorso anno. “Aspettavamo l’insediamento del direttore generale Gelli al Meyer per un’integrazione da attuare entro quest’anno.”

Al termine dell’audizione, da parte di Fratelli d’Italia è arrivata “un’apertura di credito” con voto favorevole alla nomina.

Fonte: Regione Toscana – Ufficio Stampa

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