Ricoverati in reparti differenti, l'ospedale di Prato unisce i coniugi Alberto e Franca.

Ricoverati in reparti differenti, l’ospedale di Prato unisce i coniugi Alberto e Franca.

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Geriatria, ospedale Santo Stefano Prato

In settant’anni di vita condivisa, ogni giorno, gesto e sguardo diventano un ricordo indelebile. Neanche un ricovero in ospedale ha potuto spezzare il legame profondo tra Alberto e Franca, due coniugi ultranovantenni che recentemente hanno toccato il cuore del personale dell’ospedale Santo Stefano di Prato con la loro storia d’amore.

Ricoverati in reparti distinti, lei in Geriatria e lui in Ortopedia 3°settore, i due coniugi hanno manifestato il desiderio di rivedersi e supportarsi a vicenda. Il personale sanitario, con grande umanità e dedizione, ha accolto la richiesta organizzando un incontro che ha permesso a Franca di visitare il marito. È stato un momento carico di emozioni, che ha ridato loro la serenità di sentirsi ancora uniti.

La sensibilità e la disponibilità del personale hanno reso possibile questo semplice ma significativo gesto, consapevoli che i bisogni emotivi sono parte fondamentale del benessere, nella sua accezione più completa.



Ortopedia 3°settore, ospedale Santo Stefano Prato

Poco dopo, entrambi sono stati trasferiti nelle Cure Intermedie, dove il personale, colpito dalla loro storia, ha deciso di ospitarli nella stessa stanza, così da permettere loro di continuare a vivere la giornata fianco a fianco.

“La meraviglia di questa storia profonda – afferma la direttrice della SOC Assistenza Infermieristica di Prato, Monica Chiti – può essere riassunta in queste parole: nelle stanze d’ospedale, i coniugi Franca e Alberto hanno trovato pazienza, cura e conforto l’uno nell’altra, trasformando la malattia in una prova condivisa e non in una separazione.”

“Questa vicenda, semplice e straordinaria al contempo – sottolinea la direttrice sanitaria di presidio, Maria Teresa Mechi – riflette la filosofia con cui da anni il personale sanitario del Santo Stefano si impegna per rendere l’ospedale non solo un luogo di cura, ma anche di vita e relazioni, dove l’attenzione agli affetti è riconosciuta come parte fondamentale del benessere della persona.”

Fonte: Asl Toscana Centro – Ufficio stampa

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