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Monete da 2 euro contraffatte con componenti cinesi: falsari arrestati a Prato

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Un’organizzazione internazionale specializzata nella creazione e distribuzione di monete false da 2 euro è stata smantellata tra Prato e Quarrata dai carabinieri del Nucleo Antifalsificazione Monetaria di Roma, con l’aiuto della compagnia di Prato, della Legione Toscana, della Zecca di Stato e di Europol.

L’operazione ha portato a tre arresti di sospetti e ad altri due indagati, tutti cittadini cinesi considerati parte di un consorzio criminale ben consolidato nella zona pratese. Secondo la procura, il gruppo sarebbe stato coinvolto “in varie attività criminali di falsificazione, distribuzione e commercio di ingenti quantità di monete da 2 euro contraffatte”.

Le indagini sono iniziate a seguito di un allerta del sistema europeo di protezione monetaria coordinato dalla Banca Centrale Europea. Fondamentale è stato il contributo tecnico del Centro Nazionale di Analisi delle Monete della Zecca di Stato, che ha identificato una “nuova e insidiosa classe di contraffazione” progettata per eludere i controlli automatici dei cambia-monete.

Secondo gli investigatori, i falsari utilizzavano componenti metallici – gli “inner” e “ring” delle monete bimetalliche – prodotti in Cina e introdotti clandestinamente in Europa via Germania e Belgio. I materiali, importati in quantità di almeno una tonnellata, permettevano di realizzare monete con “tutte le caratteristiche di sicurezza delle monete autentiche (peso, dimensioni e magnetismo perfettamente baricentrico)”.

Dal novembre 2025 sarebbero state sequestrate circa 20.000 monete contraffatte, trovate principalmente nei cambia-monete delle sale slot e videolottery nel territorio pratese. L’obiettivo del gruppo era quello di inserire le monete false nei dispositivi automatici per ottenere banconote vere.

Durante le perquisizioni sono state scoperte due zecche clandestine: una in un’officina metallurgica in area rurale a Quarrata, e una in via Paoli a Prato. Fermati un uomo di 47 anni, ritenuto il leader dell’organizzazione, e due complici di 37 e 51 anni, a cui è stato imposto il provvedimento per il rischio di fuga.

Le monete contraffatte riproducevano diverse emissioni europee, comprese facce italiane dedicate alla fondazione dell’Aeronautica Militare, versioni commemorative francesi della Coppa del Mondo di Rugby e monete tedesche per il trentesimo anniversario della bandiera dell’Unione Europea, oltre a emissioni di Slovenia, Grecia, Belgio e Lussemburgo.

La procura di Prato ha spiegato che i due ulteriori indagati avrebbero avuto un ruolo di intermediari nella distribuzione verso i trafici fiduciari. Le indagini continuano ora in collaborazione con diversi Paesi europei e con la Repubblica Popolare Cinese per ricostruire la rete internazionale dei contatti e dei traffici.

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