Vita fine, l'annuncio di Giani: "La legge è in vigore e applicabile"

Fine vita: l’Associazione Luca Coscioni chiede al Governo di ritirare la legge

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In Toscana è iniziata la mobilitazione nazionale dell’Associazione Luca Coscioni per chiedere al Governo Meloni di ritirare definitivamente la proposta di legge sul fine vita, presentata 9 mesi fa e attualmente ferma al Senato senza progressi.

Fino al 19 aprile, volontari e volontarie saranno attivi con banchetti e iniziative in diverse città della Toscana, tra cui Firenze, Pisa, Prato e Siena, insieme ad altri centri nella regione, con l’obiettivo di informare e raccogliere supporto per l’appello pubblico.

L’iniziativa fa parte di una mobilitazione nazionale che comprende oltre 100 eventi in più di 80 città italiane, mentre il Parlamento continua a tenere bloccata la proposta di legge del Governo Meloni che limita drasticamente i diritti attualmente riconosciuti dalla Corte Costituzionale, come stabilito nelle sentenze relative al caso Cappato–Dj Fabo e pronunce successive.

“In Italia, grazie alla sentenza della Consulta, 20 persone hanno già ricevuto l’approvazione dal Servizio sanitario nazionale e 14 hanno effettivamente avuto accesso all’aiuto alla morte volontaria, spesso dopo lunghi percorsi legali”, ha dichiarato Filomena Gallo, Segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni. “Nessuna di queste persone avrebbe potuto farlo se la proposta di legge del Governo fosse stata già in vigore: invece di semplificare, introduce ostacoli che renderebbero di fatto impossibile l’accesso”.

“Dopo i primi 3 anni dalla sentenza della Corte costituzionale del 2019, durante i quali nessuno ha avuto accesso all’aiuto alla morte volontaria, dal 2021 le persone hanno iniziato a vedere riconosciuti i propri diritti”, ha affermato Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni. “È proprio perché la sentenza ha iniziato a essere applicata che il Governo ora cerca di bloccarla con una legge. Chiediamo alla Presidente del Consiglio di ritirare questa proposta e lasciare il Parlamento libero di decidere”.

Con la mobilitazione in corso anche in Toscana, l’Associazione Luca Coscioni rilancia due richieste: il ritiro del testo governativo e l’avvio di un confronto parlamentare aperto sulla base della proposta di legge popolare “Eutanasia Legale”.

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