Elezioni Prato, il Tar respinge il ricorso di Adinolfi contro l'esclusione

Elezioni Prato, il Tar respinge il ricorso di Adinolfi contro l’esclusione

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Il Tar della Toscana ha rigettato il ricorso di Mario Adinolfi, relativo all’esclusione della lista del Popolo della Famiglia dalle elezioni comunali di Prato, previste per il 24 e 25 maggio. Adinolfi aveva annunciato di candidarsi a sindaco, ma è stato escluso dopo i conteggi delle firme eseguiti dalla commissione elettorale. Attualmente, il Popolo della Famiglia dichiara: “Abbiamo già predisposto il ricorso al Consiglio di Stato. Contestiamo la sentenza emessa dal Tar della Toscana”.

Secondo quanto stabilito dal Tar, “il numero di elettori del Comune di Prato che hanno firmato per la lista, come riportato nel verbale della commissione, è di 370: sottraendo i 49 elettori pratesi che sono stati identificati tramite documenti d’identità scaduti, si ottiene che le firme valide ammontano a 322, quindi inferiori al minimo legale necessario per partecipare alla competizione elettorale”. La sentenza indica che questo è sufficiente per rigettare il ricorso, indipendentemente dalle problematiche relative alle doppie sottoscrizioni e a quelle di persone decedute, poiché anche considerando queste, la lista non raggiungerebbe il numero minimo di 350 sottoscrizioni richiesto dalla legge per poter partecipare alle elezioni.

Adinolfi sostiene che “dovrebbe bastare a garantire la validità della sottoscrizione il fatto che si tratti di persone qualificate come elettori del Comune, il che sarebbe comprovato dal certificato elettorale”. Ha inoltre sottolineato “che non risulta che un documento scaduto invalidi la condizione di elettore nel comune di Prato”. Tuttavia, per il Tar, “non è in discussione la condizione di elettore pratese”, ma per quanto riguarda la validità delle sottoscrizioni, “non basta la condizione di elettore”, in quanto “è necessario che ognuna di esse sia collegabile con certezza alla persona fisica elettore”, certezza che “può essere garantita solo dalla presentazione di un documento d’identità valido da parte del sottoscrittore”.

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