(foto da fb Eugenio Giani)
Con venti posti letto a disposizione, il nuovo ospedale di comunità della Valdinievole è stato inaugurato oggi in via Fonda 206 a Monsummano Terme, alla presenza del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Questa struttura dell’Asl Toscana centro è stata realizzata con l’obiettivo di potenziare l’assistenza territoriale e le cure intermedie, per rispondere ai bisogni di chi necessita di cure continuative senza la necessità di un ricovero per situazioni acute, come un malore o una patologia improvvisa che richiederà comunque un trattamento ospedaliero.
I primi pazienti inizieranno ad essere accolti a partire da novembre.
“Gli ospedali di comunità, insieme alle case di comunità, rappresentano il nostro obiettivo di riforma della sanità territoriale – ha affermato il presidente Giani. A luglio, eravamo già a ventitré di questi ospedali realizzati e operativi grazie ai fondi del Pnrr, raggiungendo così l’obiettivo che ci eravamo prefissati”. “Queste strutture – continua Giani – svolgono un ruolo intermedio prima che i pazienti tornino a casa dopo aver superato la fase acuta della malattia o durante ricoveri necessari per patologie croniche, offrendo assistenza principalmente a persone anziane”. Questo servizio è fondamentale per chi vive da solo e per le famiglie che spesso non possono prendersi cura dei propri cari come in ospedale.
“La sanità pubblica deve esserci, soprattutto in momenti in cui una famiglia non riesce più a farcela da sola – ha sottolineato il sottosegretario alla presidenza, Bernard Dika. L’ospedale di comunità che inauguriamo a Monsummano rappresenta un investimento per garantire cure, assistenza medica e infermieristica, e riabilitazione a chi non ha più bisogno di un ricovero ospedaliero, ma non può tornare a casa immediatamente”. “La vera sfida – ha proseguito – non è semplicemente aumentare posti letto, ma alleviare le preoccupazioni delle famiglie e ripristinare autonomia e dignità alle persone. Questo è il modello di sanità pubblica che desideriamo costruire in Toscana: più vicina, più umana e più presente nella vita quotidiana dei cittadini”.
All’inaugurazione, insieme a Giani e Dika, erano presenti il direttore generale dell’Asl Toscana centro, Valerio Mari, la presidente della Società della Salute (Sds) Valdinievole e sindaca di Monsummano, Simona De Caro, il direttore della Sds Stefano Lomi e Claudia Pili, responsabile del Coordinamento Sanitario dei Servizi Zona Valdinievole.
L’edificio, di proprietà dell’azienda sanitaria e precedentemente destinato a residenza sanitaria assistenziale, è stato ristrutturato principalmente grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Il progetto ha comportato l’ampliamento della struttura esistente, ora pari a 4.800 metri quadrati, quindi circa 1.150 metri quadrati in più.
I venti posti letto sono distribuiti su due piani: ci sono 11 camere, di cui 9 doppie e 2 singole. Il finanziamento totale per il progetto ammonta a 4,37 milioni di euro, di cui 3,5 milioni provenienti dal Pnrr e 873.860 euro da altre risorse pubbliche.
“Con l’apertura dell’ospedale di comunità della Valdinievole, rafforziamo la rete dei servizi territoriali e miglioriamo la capacità di accompagnare le persone nelle varie fasi del percorso di cura – ha dichiarato Valerio Mari, direttore generale dell’Azienda Usl Toscana centro. Vogliamo garantire una risposta adeguata a chi ha superato la fase più acuta della malattia, ma ha ancora bisogno di assistenza sanitaria prima di tornare a casa. Questo servizio favorisce la continuità delle cure e una maggiore integrazione tra ospedale, territorio e domicilio, valorizzando il lavoro degli operatori coinvolti nell’assistenza”.
Una struttura intermedia tra ospedale e domicilio
L’ospedale di comunità può accogliere pazienti provenienti dall’ospedale dopo la fase acuta della malattia, oppure direttamente dal domicilio quando le condizioni cliniche richiedono un livello di assistenza superiore rispetto a quello disponibile a casa, ad esempio a causa di un riacutizzarsi di una patologia cronica o di problemi clinici di lieve gravità.
“L’apertura di questa struttura è cruciale per gestire un passaggio spesso delicato: da una fase di cura a quella in cui la persona deve ritrovare equilibrio e recuperare, per quanto possibile, la propria autonomia – ha commentato Simona De Caro, presidente della Società della Salute (Sds) Valdinievole. Si tratta anche di un investimento strategico sulla capacità del territorio di prendersi cura delle persone attraverso una collaborazione concreta tra servizi sanitari, professionisti e comunità locale.
In genere, in un ospedale di comunità si può rimanere fino a venti giorni, prorogabili eccezionalmente fino a trenta.
In rete con i servizi della Valdinievole
Il nuovo ospedale di comunità è inserito nella Zona-Distretto Valdinievole. Il riferimento specialistico è la Geriatria dell’ospedale di Pistoia, in coordinamento con il reparto di Medicina dell’ospedale di Pescia.
“Non si è trattato solo di rendere disponibile una nuova struttura – ha aggiunto Stefano Lomi, direttore della zona distretto e Sds – ma di integrarla in un sistema di servizi che devono interagire e collaborare in modo coordinato. La sfida è quella di consolidare la nostra capacità di lavorare insieme”.
La struttura è collegata alle case di comunità, ai servizi diagnostici e specialistici e alla rete dell’emergenza territoriale. A meno di duecento metri, si trova la casa di comunità Vergine dei Pini di Monsummano Terme, un presidio a pochi passi utile per integrare i servizi rivolti alla popolazione.
Assistenza infermieristica 24 ore su 24
La presa in carico è affidata a un’équipe multidisciplinare composta da medici, infermieri, operatori sociosanitari e professionisti della riabilitazione. L’assistenza infermieristica è garantita 24 ore su 24, sette giorni su sette. Il supporto medico sarà fornito da geriatri, con la possibilità di coinvolgere medici a ruolo unico di assistenza primaria.
L’ospedale di comunità è attrezzato anche per effettuare monitoraggi e accertamenti di primo livello, dotato di ecografo, elettrocardiografo, Holter pressorio e strumentazione Poct per alcune analisi del sangue.
Fonte: Regione Toscana, Asl Toscana Centro, Sds Valdinievole – Uffici Stampa
