A Certaldo e Prato arriva lo spettacolo 'Guernica di Picasso'

A Certaldo e Prato arriva lo spettacolo ‘Guernica di Picasso’

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Guernica Picasso” è un progetto curato dallo storico dell’arte Luca Nannipieri e dall’artista Gloria Campriani. Attraverso narrazione, analisi, performance e gesto, il duo riflette sul presente e sul futuro dell’opera più emblematicamente conosciuta del Novecento. L’urlo contro le guerre, creato da Picasso nel 1937, nel periodo antecedente alla Seconda Guerra Mondiale dopo il massacro della città di Guernica, è ancora in grado di trasmettere un messaggio alle guerre contemporanee e a quelle future? Lo spettacolo, che si svolgerà in diverse località italiane, si tiene in occasione dell’uscita del libro di Nannipieri “La Guernica di Picasso. Ascesa e oblio di un classico” (Castelvecchi).

Le date fissate in calendario includono il 19 settembre a Certaldo, nello studio Campriani, il 25 settembre a Prato, nello studio Nistri 33, e il 2 ottobre a Milano, in concomitanza con l’inaugurazione di Milano Scultura.

Il 19 settembre, alle ore 21, presso lo Studio Campriani a Certaldo (via Sicilia 42, Certaldo), si terrà la prima prova, immersi tra le opere dell’artista, nella sua alcova di tessuti. La performance verrà successivamente adattata e ripetuta il 25 settembre nella galleria Nistri 33 a Prato (via Marianna Nistri 33), uno spazio artistico creato da Ignazio Fresu e Gustavo Maestre in collaborazione con altri artisti, per contrastare il lucro derivante dalle esposizioni artistiche. Infine, la terza data di Milano coincide con l’inaugurazione della X° edizione di Milano Scultura, l’unica fiera italiana interamente dedicata alle arti plastiche: il 2 ottobre, presso la Concessionaria 23, un ex spazio automobilistico ora convertito in un ambiente per l’arte contemporanea (via Maiocchi 23, Milano), dove Nannipieri e Campriani daranno il via alla manifestazione curata da Ilaria Centola e Valerio Dehò, che si svolgerà dal 2 al 4 ottobre 2026.

La conferenza di Luca Nannipieri prende avvio da eventi poco noti riguardanti la Guernica: i vandali che hanno ripetutamente oltraggiato nel corso degli anni il capolavoro di Picasso, simbolo dell’urlo contro tutte le guerre, offrono spunti per riflettere sull’illuminazione e sull’oblio a cui sono soggette le opere significative della nostra cultura. Nel 1974, al MoMA di New York, un uomo si avvicina alla Guernica di Pablo Picasso e vi spruzza una scritta rossa: Kill lies all. Da questo atto vandalico – clamoroso, sacrilego, politico – prende le sue mosse l’analisi di Nannipieri, la quale non si limita a narrare la storia della Guernica, ma si evolve in una profonda riflessione sul destino delle opere d’arte e sul legame tra gli esseri umani e ciò che considerano sacro.

Gloria Campriani esplora il silenzio di Picasso, dando vita alle figure della Guernica, accompagnata dalla riflessione di Luca Nannipieri. Toro, cavallo, madre, lampadina e fiamme si trasformano in manifestazioni del suo essere, creando un’onda continua priva di ingressi e uscite. Sul tappeto bianco e nero, le luci e le ombre generano tensione; la scala decompone i livelli, mentre i bombardamenti alterano ritmo e postura. Una colomba spezzata chiude la performance, lasciando una speranza sottesa.

Luca Nannipieri

Storico dell’arte e docente all’Accademia di Belle Arti de L’Aquila. Tra le sue pubblicazioni, alcune tradotte anche in Francia, figurano Che cosa sono i classici (Skira, 2024), Candore immortale. Antonio Canova (Rizzoli, 2022, edizione aggiornata nel 2023), A cosa serve la storia dell’arte (Skira, 2020). Il suo libro À quoi sert l’histoire de l’art è disponibile in Francia, all’interno della collana pubblicata da Péquignot, professore emerito della Sorbonne di Parigi. Ha curato rubriche sul patrimonio artistico per RaiUno e Canale5/Mediaset e tiene conferenze nei principali musei italiani. Il suo libro sulla Guernica di Picasso, uscito il 1° settembre, è pubblicato da Castelvecchi e viene discusso in vari musei e istituzioni italiane.

Gloria Campriani

La Fiber Art rappresenta il campo di ricerca di Gloria Campriani: intrecci senza telai, forme libere e processi rigenerativi definiscono una pratica in cui il corpo assimila e trasforma stimoli, restituendoli in performance che uniscono natura, storia e relazioni umane. Il filo, simbolo di connessione, guida la sua indagine sugli stati dell’essere e le dinamiche sociali. Ha esposto in istituzioni significative come il Museo Marino Marini di Pistoia, il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, il Museo Novecento, il MART di Rovereto, il Museo del Tessuto di Prato, il CAMEC della Spezia, Palazzo Medici Riccardi, Palazzo Vecchio, la Biennale di Spoleto, il Castello Gamba di Châtillon, il Pantheon degli Uomini Illustri e l’Institut Culturel Italien di Marsiglia. Collabora con critici, curatori e artisti in progetti che intrecciano ambiti artistici, sociali e formativi, mantenendo sempre centrale la dimensione sperimentale.

Fonte: Comune di Certaldo – Ufficio Stampa

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