Sabato 18 e domenica 19 luglio si rinnova l’iniziativa “Un Gelato per la Pace”, un evento solidale che coinvolgerà gelaterie artigianali in tutta Italia nella raccolta fondi a favore di Medici Senza Frontiere.
Nell’arco di queste due giornate, scegliendo un gelato o una granita all’anguria presso le gelaterie partecipanti, i consumatori potranno dare un contributo concreto al sostegno delle attività medico-umanitarie di Medici Senza Frontiere, che si dedicano alla popolazione civile colpita da conflitti in Medio Oriente.
Ideata da Gianfrancesco Cutelli della Gelateria De Coltelli di Pisa, l’iniziativa dello scorso anno ha raccolto la partecipazione di oltre 240 gelaterie, dalla Sicilia alla Finlandia, e ha generato più di 58.000 euro destinati agli interventi di MSF.
Quest’anno, l’evento si svolgerà in un contesto in cui i riflettori mediatici si sono spostati, ma le necessità della popolazione civile rimangono incredibilmente attuali.
“Di Gaza si parla molto meno rispetto a un anno fa, ma l’emergenza umanitaria non è finita” sottolinea Gianfrancesco. “Con Un Gelato per la Pace vogliamo dimostrare che anche un gesto semplice come il consumo di un gelato può diventare un aiuto concreto per chi vive in condizioni estremamente difficili.”
Il simbolo dell’iniziativa continuerà a essere l’anguria, proposto come gelato o granita. Questo gusto fresco e facilmente riconoscibile diventerà, per un fine settimana, il filo conduttore di una grande mobilitazione collettiva all’insegna della solidarietà, partecipazione e attenzione verso chi è in difficoltà.
La lista completa delle gelaterie aderenti è disponibile sul sito:
www.msf.it/gelatoperlapace
Per coloro che non potranno recarsi in una gelateria partecipante, sarà comunque possibile sostenere l’iniziativa con una donazione diretta a Medici Senza Frontiere.
“Dietro ogni emergenza umanitaria ci sono persone che hanno bisogno di assistenza, protezione e cure” afferma Laura Perrotta, direttrice della raccolta fondi di MSF Italia. “Con questa iniziativa vogliamo ricordare che è sufficiente un gesto semplice, come mangiare un gelato, per schierarsi dalla parte giusta, accanto a chi soffre.”
