Ugo torna in mare: Caretta caretta liberata a Grosseto dopo le cure

Ugo torna in mare: Caretta caretta liberata a Grosseto dopo le cure

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Questa mattina, l’associazione tartAmare aps, che gestisce il Centro Recupero Tartarughe Marine di Marina di Grosseto, ha liberato Ugo, un giovane esemplare di Caretta caretta. Ugo è una tartaruga marina tripode: infatti, una delle sue pinne è stata amputata a causa delle gravi ferite subite prima del suo recupero al largo dell’Isola d’Elba.

L’evento si è svolto presso “Waterworld by Alessandra Sensini”, a Marina di Grosseto (GR), che ha gentilmente offerto i propri spazi e mezzi per organizzare al meglio questa liberazione. La giornata è iniziata alle 10 con il laboratorio “La traccia di mamma tartaruga”, dedicato al riconoscimento delle tracce di nidificazione, a cura dei biologi di tartAmare. Il pubblico ha avuto l’opportunità di avvicinarsi al mondo delle tartarughe marine e scoprire i segnali che queste creature lasciano sulle spiagge italiane durante la stagione del loro ciclo riproduttivo, appena iniziata lungo le nostre coste.

Alle 10:30 si sono svolti i saluti istituzionali, con gli interventi del Comandante Piscopo della Capitaneria di Porto e dell’Assessora all’Ambiente del comune di Grosseto, Erika Vanelli. Successivamente, Lorenzo Morroni, uno dei sub che avevano soccorso Ugo vicino all’Isola d’Elba, ha condiviso una testimonianza su come un intervento tempestivo possa fare la differenza. È poi arrivato il momento tanto atteso: l’arrivo di Ugo. Per garantirgli la massima sicurezza e non affaticarlo a causa della sua condizione di tripode, si è scelto di rilasciarlo direttamente in mare da un’imbarcazione. Alberto Scarsella, un pescatore di Marina di Grosseto, ha messo a disposizione il suo peschereccio per riportare Ugo nel suo magnifico habitat marino. È stato grazie alle mani di un pescatore che Ugo ha potuto riacquistare la libertà. Questo gesto dimostra come la sensibilità e la conoscenza possano trasformare il rapporto tra chi vive di mare e le creature che lo abitano, passando da potenziale minaccia a custodia, da conflitto a cura.

Con tre pinne e tanta determinazione, Ugo ha rapidamente preso il largo verso la sua nuova vita. La sua storia ci insegna quanto sia importante informare sulle buone pratiche da adottare quando si incontra un animale in difficoltà. Se oggi Ugo è qui, è grazie a una scelta. La scelta di Lorenzo, Daniele e Roberto di non ignorare la situazione. Quel giorno, in mezzo al mare, avrebbero potuto ignorare la situazione, ma hanno deciso di fermarsi, di tuffarsi e di chiedere aiuto. Un gesto che può sembrare semplice, ma che per Ugo ha segnato la differenza tra vita e morte.

Vogliamo esprimere i nostri più sentiti ringraziamenti a “Waterworld by Alessandra Sensini” per il supporto nell’organizzazione dell’evento. Grazie di cuore ai nostri veterinari, dott. Guidoni e Di Bello, alla Capitaneria di Porto e all’Assessora Erika Vanelli per la loro presenza e il costante supporto, ai sub che hanno reso possibile il salvataggio di Ugo, e ad Alberto Scarsella per avere messo a disposizione il suo peschereccio con generosità e rispetto per il mare. Un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno partecipato a questa giornata indimenticabile.

Fonte: TartAmare

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