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Toscani bloccati in Medio Oriente: giovani fiorentini a Beirut e un ragazzo livornese a Dubai

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Molti italiani, tra cui toscani, si trovano bloccati nelle ultime ore in Medio Oriente a causa dell’escalation militare che coinvolge Stati Uniti, Israele e Iran. Diverse persone sono ferme a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, incluso un gruppo di turisti aretini su una nave da crociera, fino a Gerusalemme, dove un gruppo di Montespertoli (Firenze) segnala esplosioni e un viaggio di ritorno saltato a causa delle tensioni militari e della chiusura dello spazio aereo. La guerra ha infatti portato alla sospensione dei voli e alla cancellazione di migliaia di collegamenti aerei.

Le esplosioni recenti hanno interessato vari paesi del Golfo, incluso il Libano. Il giornalista di Radio Toscana, Paolo Poggianti, racconta: “Siamo in attesa dell’evolversi della situazione, ma al momento siamo al sicuro” da Beirut, confermando che il gruppo è in contatto con le autorità italiane. Poggianti si trova in Medio Oriente per una missione dell’associazione fiorentina Opera La Pira, con un gruppo di 14 ragazzi accompagnati da don Filippo Meli, responsabile della pastorale giovanile della Diocesi di Firenze. Come spiega il giornalista, nel corso degli anni sono stati instaurati legami con diversi giovani libanesi che di recente avevano partecipato a un campo internazionale a Castiglione della Pescaia (Grosseto). Attualmente “siamo ospiti del monastero di Saint Joseph della Custodia di Terra Santa, dove ci troviamo da alcuni giorni. Dovremmo ripartire domani mattina dall’aeroporto di Beirut con un volo per Roma“. Il volo risulta “confermato” e l’aeroporto è operante, “anche se si trova a sud e dovremo attraversare aree più pericolose della città“.

Un giovane di Venturina Terme, in provincia di Livorno, è invece ostaggio della situazione a Dubai. La sindaca di Campiglia Marittima, Alberta Ticciati, ha comunicato la notizia tramite un post sui social: “In questo scenario mondiale di disordine e violenza, ci uniamo al pensiero e alla vicinanza alla famiglia del ragazzo Venturinese bloccato a Dubai, insieme a compagni nell’ambito del progetto ‘Ambasciatori del futuro’, in attesa di un percorso sicuro per il rientro.
Sono in contatto con la famiglia e con il Prefetto di Livorno, che ringrazio per l’interfaccia con la Farnesina. Ore di forte apprensione che speriamo si risolvano presto con il ritorno a casa di questi ragazzi, a Dubai per costruire nuovi strumenti, una rinnovata consapevolezza e cultura di pace per il loro futuro e per tutti noi“.

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