Torna 'Nero a Montopoli: Passeggiate ed Eventi al Sapore di Tartufo

Torna ‘Nero a Montopoli: Passeggiate ed Eventi al Sapore di Tartufo

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Ritorna il Nero a Montopoli. Il tartufo estivo tra natura, show cooking e gastronomia celebra la partnership con il Comune di Norcia.

Montopoli si appresta a mettere in luce il re dell’estate: il tartufo nero. Parte ufficialmente la nuova edizione di “Nero a Montopolipasseggiate ed eventi all’insegna del tartufo“, un festival che esalta l’eccellenza gastronomica e paesaggistica della regione. Uniniziativa realizzata dal Comune di Montopoli insieme allassociazione Arco di Castruccio, coinvolgendo le associazioni, i commercianti e le realtà locali.

Un calendario ricco di eventi: Sulle tracce del tartufo nero, le passeggiate. Le escursioni si svolgeranno domenica 7 giugno (ore 9:00): “Anello del tartufo nero”, con partenza da Piazza Capponi a Castelfranco e venerdì 19 giugno in notturna. Nero a tavola, un perfetto connubio tra cibo, intrattenimento ed eccellenze professionali sulla splendida terrazza dell’Hotel Quattro Gigli (dalle ore 19:00), accompagnato da musica dal vivo. Due cooking show con chef di grande rinomanza come Gilberto Rossi, Luca Marianelli, Fulvia Puccioni e Bettino Squicciarini: l’11 giugno e il 16 luglio. Inoltre, la rassegna dei ristoranti aderenti: nei mesi di luglio e agosto, sarà possibile gustare piatti speciali e menù dedicati al tartufo nero in tutti i ristoranti che hanno aderito all’iniziativa.

Il legame tra Montopoli e la terra è profondo, radicato nelle storie personali dei suoi abitanti e in una visione chiara di sviluppo sostenibile. La rinascita passa attraverso la riscoperta di sentieri storici e la cooperazione internazionale: “Il nostro percorso è iniziato un anno fa, entrando a far parte dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo, e oggi lo consideriamo un solido punto di partenza. Per me è anche una questione affettiva: mio nonno era un tartufaio per hobby”, afferma la Sindaca di Montopoli Linda Vanni. “Sostenere economicamente il territorio significa far circolare i turisti, dimostrare che ci siamo, e gettare le basi per le edizioni future”.

La strategia dell’amministrazione guarda oltre i confini comunali, puntando a una forte collaborazione con il Comune di Norcia e a una sinergia scientifica con l’Università di Pisa per valorizzare le aree tartufigene: “Il tartufo cresce solo se l’ambiente è sano. L’obiettivo finale è far crescere Montopoli a 360 gradi”, conclude la Sindaca.

Il tartufo non è solo un ottimo ingrediente culinario, ma svolge un ruolo cruciale nell’ecosistema, come spiegano gli esperti del festival. Antonella Brancadoro, direttrice dellAssociazione Nazionale città del tartufo, ne sottolinea il valore ecologico: “Il tartufo è un prezioso bio-indicatore della salute delle nostre foreste. Dobbiamo valorizzare il tartufo estivo come un prodotto ‘democratico’ che, se adeguatamente promosso, può raggiungere la fama del tartufo bianco, portando Montopoli al centro della scena culinaria e della ricerca”. Questo concetto di biodiversità è sostenuto anche da recenti analisi biologiche, che indicano come oltre la metà delle specie viventi del pianeta dipenda dal sottosuolo e dall’interazione microscopica di cui il tartufo è la forma più nobile.

Relativamente al benessere, il fitoterapeuta e dietologo Ciro Vestita ricorda le antiche proprietà terapeutiche di questo fungo ipogeo: “È un alimento naturale eccellente, capace di contrastare i processi infiammatori e di regolamentare i parametri metabolici, come il colesterolo. Un toccasana che, se inserito nella dieta mediterranea e accompagnato dall’olio d’oliva locale, rappresenta un fondamentale pilastro per la salute e la longevità”.

Il successo di “Nero a Montopoli” è legato alla cura quotidiana dei boschi, svolta dai professionisti del settore e dall’associazione Arco di Castruccio, attiva da 25 anni, presieduta da Daniela Di Vita. “La mappatura del territorio e la salvaguardia delle aree boschive”, spiega l’agronomo e vicepresidente dell’Associazione Tartufai delle colline Sanminiatesi Guido Franchi, “rimangono priorità fondamentali. Interventi specifici per la tutela delle orchidee selvatiche e delle erbe spontanee consentono di preservare la biodiversità e di qualificare l’offerta turistica del territorio”.

Hanno portato saluti anche Massimo Tofanelli, tartufaio e operatore del settore, Massimiliano Petrolo dell’Ecoistituto delle Cerbaie, lo chef Gilberto Rossi, l’ideatrice del dolce di San Matteo Fulvia Puccioni, Luca Marianelli dell’omonima norcineria e Benedetto Squicciarini fiduciario Slow Food.

Teresa Vitrano

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