Studio UniPi: Una grotta ligure rivela il più veloce innalzamento del mare nella storia della Terra

Studio UniPi: Una grotta ligure rivela il più veloce innalzamento del mare nella storia della Terra

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Le stalagmiti della grotta della Bàsura di Toirano, uno dei più significativi complessi carsici e archeologici della Liguria, hanno reso possibile la ricostruzione di uno dei più rapidi innalzamenti del livello del mare nella storia recente della Terra. Questo risultato proviene da uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications, frutto della collaborazione tra l’Accademia delle Scienze Cinese di Xi’an, la National Taiwan University di Taipei e un ampio partenariato internazionale, che ha visto coinvolta anche l’Università di Pisa.
Attraverso l’analisi degli speleotemi, cioè le concrezioni calcaree che si formano nelle grotte e che registrano le variazioni climatiche passate, e confrontando questi dati con quelli dell’Atlantico settentrionale, i ricercatori hanno ricostruito il meccanismo che, circa 340 mila anni fa, durante la cosiddetta Terminazione IV, provocò un innalzamento del livello del mare di circa cinque metri per secolo, uno dei più alti mai documentati.
Il lavoro evidenzia che all’origine di questo notevole innalzamento c’era stata una lunga fase di rallentamento della circolazione oceanica atlantica (AMOC), durata circa 13 mila anni. Durante questo intervallo, il calore si accumulò negli oceani profondi. Quando la circolazione riprese, l’energia accumulata venne rilasciata rapidamente, accelerando la fusione delle grandi calotte glaciali e causando un brusco aumento del livello del mare.
“La grotta della Bàsura rappresenta un archivio naturale di straordinario valore per ricostruire il clima del passato – spiega Elisabetta Starnini, docente di Preistoria e Protostoria del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa – Le ricerche condotte in questo sito dimostrano come un contesto noto principalmente per il suo eccezionale patrimonio archeologico pueda contribuire in modo fondamentale anche alla ricostruzione della storia del clima. Comprendere come oceani, ghiacci e atmosfera abbiano interagito durante le grandi transizioni climatiche del passato è cruciale per interpretare i cambiamenti attuali e affinare gli strumenti con cui studiamo l’evoluzione del sistema climatico terrestre, specialmente considerando l’indebolimento della circolazione oceanica atlantica oggi osservato nel contesto del riscaldamento globale.”

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