Bambini lasciati a pane e olio in mensa: sospeso il provvedimento a Montevarchi

Sciopero, segnalazione da Empoli: “Assenza di mensa e merenda nella scuola dell’infanzia”

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Il servizio mensa è stato sospeso e non è stata fornita merenda durante la mattinata alla scuola dell’infanzia, a causa dello sciopero generale indetto oggi mercoledì 14 ottobre in Toscana. Un genitore ha segnalato i disservizi in un plesso dell’Istituto comprensivo Empoli Est. “Il diritto di sciopero è legittimo e comporta inevitabilmente dei disagi, anche in assenza di preavviso“, scrive nella sua segnalazione, aggiungendo “ciò che trovo inaccettabile è che a subire le conseguenze siano i bambini della scuola dell’infanzia, di età compresa tra i 3 e i 6 anni“. È stato sottolineato che la merenda rientra nel servizio mensa; secondo quanto riferito dal Comune di Empoli, questa mattina, nella scuola menzionata, l’addetto alla fornitura della merenda ha esercitato il proprio diritto di sciopero, creando quindi un disservizio.

Come confermato dal genitore e dal Comune, in assenza del pranzo, l’uscita è stata fissata alle 12, con possibilità per le famiglie di riportare i bambini a scuola alle 13.30. “Il punto più critico è un altro – continua la segnalazione -: fino alle 12 i bambini rimangono a scuola senza alcuna merenda, poiché l’istituto non fornisce questo servizio e ai genitori è vietato portare qualsiasi alimento da casa. Comprendo le motivazioni di questa norma, che tutela la sicurezza di tutti i piccoli, ma non è ammissibile che le famiglie con entrambi i genitori lavoratori, che non hanno alternative al servizio scolastico, debbano lasciare i loro bambini così piccoli a lungo senza cibo, per motivi di cui non possono comprendere l’esistenza“.

Il genitore esprime anche preoccupazione riguardo al “contrasto con l’attenzione che il sistema riserva ad altri aspetti: esiste una commissione mensa che vigila sul servizio e ogni variazione di menù viene comunicata con precisione tramite gli strumenti digitali a disposizione delle famiglie. Eppure ci troviamo impreparati di fronte a una situazione che, in un Paese avanzato come il nostro, non dovrebbe verificarsi“. Aggiunge poi che “episodi simili non sono più sporadici: si ripetono frequentemente durante tutto l’anno scolastico”. Infine, la richiesta è “alle istituzioni competenti e all’istituto scolastico di individuare una soluzione permanente per i giorni in cui la mensa non può essere garantita, affinché i bambini non ne subiscano le conseguenze“.

Lo sciopero generale regionale è stato proclamato dalla Cgil Toscana per la giornata di oggi, coinvolgendo servizi come mensa, trasporto scolastico e pre-scuola. Per venerdì 16 ottobre è prevista un’altra giornata di sciopero da altre sigle sindacali per il settore scolastico.

A Empoli, in mancanza della mensa, gli alunni sono stati fatti uscire alle 12, con possibilità di rientro alle 13.30, mentre il divieto di portare la merenda, imposto dalle scuole, è presente perché la merenda viene fornita dalla scuola durante il normale svolgimento delle lezioni, aggiunge il Comune. In merito al diritto di sciopero, si sottolinea che si tratta di un diritto che i lavoratori possono sempre esercitare. La frequenza di tali episodi è legata alla frequenza degli scioperi e il disservizio, aggiungono dall’amministrazione, dipende da chi aderisce e quando, evidenziando che l’adesione non è prevedibile.

Disservizi legati alla mensa si sono verificati anche a Capannori, in provincia di Lucca, a causa dello sciopero generale. Il sindaco Giordano Del Chiaro ha inviato una lettera alle famiglie interessate dal disagio. “Cari genitori,

Desidero informarvi riguardo a quanto accaduto oggi. I dipendenti di Q&S hanno aderito a uno sciopero regionale in modo sostanziale e l’azienda non è riuscita a gestire la situazione in modo adeguato. In particolare, non ha informato tempestivamente le scuole, il che è un errore, per cui mi scuso personalmente. Mi scuso con tutte le famiglie che hanno dovuto affrontare questo disagio. Lo sciopero è un diritto dei lavoratori; la gestione della situazione è un dovere dell’azienda, per minimizzare il disagio. Come amministrazione comunale, stiamo già prendendo provvedimenti affinché un disservizio così grave non accada mai più“.

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