San Miniato: gli studenti del Cattaneo protagonisti al Palazzo Vecchio nel "Processo ai Poteri"

San Miniato: gli studenti del Cattaneo protagonisti al Palazzo Vecchio nel “Processo ai Poteri”

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Come avvocati esperti e Pubblici Ministeri, gli studenti hanno preso parte attivamente al dibattimento in un tribunale speciale, presentando le loro argomentazioni in aula con professionalità. I ragazzi dell’Istituto Tecnico “Carlo Cattaneo” di San Miniato (PI) si sono distinti nel “Processo ai poteri” organizzato dalla Fondazione Giovanni Paolo II presso il Salone dei 500 a Palazzo Vecchio. Hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con studenti di altre sei scuole superiori provenienti da sei province toscane, accusando e difendendo il potere culturale, economico, politico e religioso.
Durante l’anno scolastico, sotto la guida della docente Silvia Quintavalli, i ragazzi hanno approfondito il tema del potere economico. Gli studenti hanno affrontato una mozione complessa relativa alle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche italiane.

La loro arringa è stata così ben articolata e convincente che ha ricevuto dalla giuria, al termine del dibattimento, un riconoscimento speciale per la conoscenza del tema: secondo la valutazione finale, gli studenti si sono distinti per la loro ricchezza argomentativa, presentando temi originali e ben sviluppati, accompagnati da una confutazione precisa ed efficace.

Il “Processo ai poteri”, intitolato “La persona al centro”, ha coinvolto gli studenti in un progetto targato Fondazione Giovanni Paolo II, attiva da oltre diciotto anni in progetti di cooperazione internazionale in paesi in via di sviluppo, in situazioni di guerra e di accoglienza in Italia. Sostenuto dall’Ufficio Scolastico Regionale (USR) per la Toscana, da Indire e dal Comune di Firenze, i giovani sono stati protagonisti di un esercizio di studio sul passato, di critica costruttiva del presente e di ideazione di un futuro guidato da valori, in cui la dignità umana occupa un posto centrale.

Il dibattito ha avuto luogo di fronte alla sindaca di Firenze Sara Funaro, al presidente del consiglio comunale di Firenze Cosimo Guccione, a Elena Mosa e Silvia Panzavolta, formatrici di INDIRE, e al presidente della Fondazione Giovanni Paolo II Damiano Bettoni. Prima del dibattito, ha preso la parola padre Bernardo Gianni, Abate dell’Abbazia di San Miniato al Monte a Firenze, che ha discusso del potere religioso e dell’importanza per i giovani di interrogarsi anche al di fuori dei contesti ecclesiastici: “I loro commenti derivano da un impegno e una riflessione significativi e ci offrono conforto e ispirazione.”

Conoscere è potere: potere di comprendere, di scegliere, di non subire”, ha affermato Damiano Bettoni, presidente della Fondazione Giovanni Paolo II, congratulandosi con gli studenti per il dibattito e i risultati raggiunti. Li ha esortati a “mettere sempre al centro la dignità della persona come criterio guida per valutare le scelte pubbliche e le istituzioni; riconoscere nella conoscenza – e in particolare nel pensiero critico – una forma di libertà indispensabile in un’epoca caratterizzata da informazioni spesso distorte; e riscoprire infine il valore della bellezza, da custodire e vivere come esperienza in grado di educare lo sguardo e orientare il futuro.”

Un’occasione straordinaria per osservare ragazzi e ragazze confrontarsi con una delle questioni più complesse e fondamentali della nostra convivenza civile: il potere, le sue forme, i suoi effetti e limiti”, ha sottolineato la sindaca di Firenze Sara Funaro. “Hanno analizzato la realtà con profondità, sviluppando la capacità di distinguere, comprendere e discutere, fondamentale per una cittadinanza democratica.”

È un’esperienza di cittadinanza attiva”, ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione, “che può suscitare interesse verso la cosa pubblica, la politica e le istituzioni. I giovani rappresentano il presente della nostra comunità: devono essere ascoltati. Coinvolgendo il loro contributo, possiamo migliorare la vita nelle nostre città.”

Fonte: Ufficio stampa

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