L’autorizzazione per il rigassificatore di Piombino, che scade il 4 luglio, potrebbe essere estesa. Questa possibilità è prevista dal decreto Commissari, attualmente in discussione al Senato dal 17 marzo, il quale mira a garantire la continuità operativa dei rigassificatori che sono strategici per la sicurezza energetica del paese.
La disposizione consente che l’autorizzazione originale rimanga valida fino al completamento dei procedimenti amministrativi, inclusa l’approvazione dell’autorizzazione integrata ambientale, allungando anche i tempi necessari per eventuali interventi sugli impianti. Il terminal di Piombino, gestito da una commissione dedicata, è considerato fondamentale: tramite il suo impianto è immesso circa l’8% del gas nel sistema nazionale.
La proposta di proroga riprende un emendamento di Forza Italia già presentato nel Milleproroghe e nel recente decreto Bollette, ma non approvato in quelle occasioni.
“Se il decreto prevede la proroga dell’autorizzazione del rigassificatore di Piombino, questa volta voglio che vengano realizzate le dieci opere di compensazione per il territorio, altrimenti non firmerò“, ha commentato Eugenio Giani.
Giani ha sottolineato che l’articolo 9 del decreto legge 32 regola il prolungamento e si riferisce all’autorizzazione del 2022: “Si tratta di un’autorizzazione da estendere, facendo riferimento a quella disposta, nell’agosto del 2022, per il posizionamento. In tal documento è chiaramente indicato che insieme all’autorizzazione del rigassificatore, erano previsti dieci interventi di compensazione nel territorio, accordati con il presidente Draghi“.
“Anche se avevo concordato con il presidente Draghi – ha concluso Giani – il presidente Meloni deve rispettare quei dieci punti. Altrimenti non firmerò“.
