“Oggi, con la presentazione del progetto definitivo per il nuovo ospedale di Livorno, si segna un momento cruciale per il futuro della sanità nella costa livornese e per l’intero sistema sanitario toscano. Grazie all’impegno della Regione Toscana, che, con il supporto dell’Inail, ha definito tutti gli atti necessari per autorizzare e finanziare l’intervento, abbiamo ora una copertura economica sicura e un percorso ben delineato verso la realizzazione di un’opera attesa da anni dalla città di Livorno. Questo progetto si rivela essenziale, poiché la nuova struttura ospedaliera sarà conforme ai moderni standard sanitari. La Regione ha deciso di investire in un modello già collaudato in altre aree della Toscana, confermando una strategia orientata a potenziare la sanità pubblica attraverso strutture all’avanguardia, sostenibili e integrate nel territorio. Livorno avrà, dunque, un ospedale che rispecchia il suo attuale ruolo di hub nella rete ospedaliera, specializzato in cure di alta complessità e punto di riferimento per l’area vasta. Il progetto non riguarda solo la costruzione di una nuova struttura sanitaria, ma rappresenta anche un significativo intervento di rigenerazione urbana. La decisione di mantenere l’ospedale nel centro della città si accompagna a una riorganizzazione degli spazi esistenti, potenziando i servizi territoriali, sociosanitari e le cure intermedie, in linea con il processo di riforma della sanità territoriale avviato dalla Toscana. Il progetto, elaborato dallo studio Rossiprodi, vincitore di un concorso, dedica grande attenzione alla resilienza della struttura, progettata in risposta all’esperienza della pandemia, con spazi flessibili, percorsi separati e soluzioni per affrontare eventuali emergenze sanitarie future. Al centro resta comunque la persona. L’obiettivo è creare un ospedale tecnologicamente avanzato, ma anche più umano, accogliente e funzionale, in grado di migliorare la qualità delle cure per i cittadini e le condizioni di lavoro per i professionisti sanitari. Con l’avvio della Conferenza dei servizi e i prossimi passaggi verso l’accordo con l’Inail, la Regione compie un passo concreto verso la realizzazione di uno dei progetti sanitari più rilevanti per il territorio livornese e per il futuro della sanità pubblica toscana”.
Così ha dichiarato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, durante la presentazione del progetto definitivo del nuovo ospedale di Livorno, svoltasi oggi, venerdì 15 maggio, nella Sala delle cerimonie del Comune di Livorno. Hanno partecipato anche i tecnici dello studio Rossiprodi e Associati, che hanno illustrato nei dettagli il progetto, insieme al sindaco di Livorno, Luca Salvetti, e alla direttrice generale dell’Asl Toscana Nordovest, Letizia Casani. Presenti anche la vicepresidente della Regione, Mia Diop, il prefetto di Livorno, Giancarlo Dionisi, i consiglieri regionali Alessandro Franchi e Diletta Fallani, la Giunta comunale di Livorno al gran completo con l’assessore alla sanità Andrea Raspanti e il vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti.
La direttrice Casani ha espresso la sua soddisfazione: “Presentare il progetto definitivo del nuovo ospedale segna l’inizio di un percorso senza ritorno, grazie alla collaborazione tra Regione, Comune e Inail. Finalmente ci dirigiamo verso una struttura che rispetta i professionisti e i cittadini, un atto dovuto per la città di Livorno. Saranno mantenute tutte le attuali funzioni e attività, anzi ci sarà un incremento. Il futuro vedrà questo ospedale sempre più integrato con l’area vasta e regionale, valorizzando le sue peculiarità e le molte eccellenze che possiede. Abbiamo deciso di mantenere l’ospedale nel contesto sociale della città, rispettando l’identità locale, e affiancandolo a un progetto di riutilizzo dell’attuale perimetro per le attività territoriali, sanitarie e sociosanitarie, in un quartiere privo di barriere tra cura e vita quotidiana, includendo un significativo ampliamento del parco Pertini (da 44.000 a 78.000 metri quadrati, ndr), che sarà accessibile a pazienti e cittadini, e recuperando e riqualificando l’ex fabbrica Pirelli, un luogo significativo per la comunità livornese. Il progetto pone anche grande enfasi sull’umanizzazione, un aspetto che deve sempre rimanere centrale: chi entra in ospedale è una persona vulnerabile, e dobbiamo considerarla nella sua totalità, rispondendo sia alle necessità di cura che a quelle emotive e sociali. Per questo sono stati progettati percorsi semplici, spazi luminosi, aree per favorire gli incontri con i propri cari, spazi verdi e materiali accoglienti. Insomma, un ospedale progettato per integrare tecnologie, ma soprattutto per accogliere le persone. Un ambiente umano porta benessere anche per gli operatori, poiché un contesto confortevole consente di ridurre lo stress, lavorare serenamente e aumentare il senso di appartenenza, con spazi pensati insieme a chi li utilizza e progettati secondo le loro necessità”.
Infine, il sindaco Salvetti ha affermato: “Le domande all’intelligenza artificiale sono sempre più comuni e ho provato a chiedere all’AI quanto tempo serva per costruire un nuovo ospedale dalla nascita dell’idea fino all’inaugurazione. La risposta è stata chiara: da un minimo di 10 a un massimo di 15 anni. Questo percorso prevede due fasi principali, la progettazione (burocratica e tecnica) e la costruzione vera e propria. Il nuovo ospedale di Livorno ha visto il primo passo serio nel dicembre 2019 con la firma dell’accordo di programma. Dopo sei anni e mezzo e centinaia di atti da enti e istituzioni (solo il comune ne ha realizzati 287), siamo giunti al progetto definitivo che apre la strada al bando e all’affidamento dei lavori. Siamo sicuramente sulla giusta strada per un’opera complessa nel cuore della città, come volevano i cittadini, e parte di quella che sarà una vera cittadella della salute. Oggi è un giorno di grande rilevanza per Livorno, che sta compiendo e desidera continuare a compiere un salto di qualità nel sistema di cura e assistenza. Ringrazio la Regione Toscana, il presidente Giani e l’assessora Monia Monni, e l’azienda Usl, con la direzione generale di Letizia Casani, perché non hanno mai perso di vista l’obiettivo di realizzare l’opera e dedicare risorse e impegno. Un grazie speciale va allo studio Rossiprodi per la qualità del progetto. Chi sosteneva che Livorno non avrebbe mai avuto un nuovo ospedale deve rivedere le proprie convinzioni e affermazioni”.
Fonte: Regione Toscana – ufficio stampa
