Abbiamo un concittadino, Ricciardo Vaghetti, nato a Cascina nel 1897, tra gli otto finalisti del “Premio Pieve 2025” nella città di Pieve Santo Stefano. Qui si promuove la Cultura della Memoria attraverso la raccolta e valorizzazione delle testimonianze dirette di coloro che, durante periodi drammatici legati alle guerre, annotavano nei loro taccuini eventi e riflessioni, trasformandoli in diari e ricordi per tutti.
La Fondazione Archivio Diaristico Nazionale Onlus ha come scopo il recupero di una Memoria indispensabile per affrontare le scelte complesse del presente e per evitare di ripetere i medesimi errori. È in questo contesto che si inserisce il diario di Ricciardo Vaghetti. Soldato attivo durante la Prima Guerra Mondiale, Vaghetti, pochi giorni dopo la disfatta di Caporetto, e dopo aver assistito alla morte dei suoi migliori amici, venne fatto prigioniero insieme a centinaia di migliaia di soldati italiani, vivendo le inumane condizioni nei campi di concentramento austro-ungarici. Con una sorprendente lucidità data la situazione, Vaghetti documenta vari dettagli della prigionia e, in data 25 dicembre 1917, il giorno di Natale, scrisse:
“[…] Spero che anche i dirigenti di questa immane catastrofe si guarderanno indietro e, vedendo la quasi irreparabile rovina, si convinceranno che è tempo di porre fine a tutto ciò e di lasciarci, una volta per tutte, tornare alle nostre famiglie per guadagnarci il pane che dobbiamo mangiare, piuttosto che rimanere qui senza guadagnarlo e neppure senza mangiarlo”.
“La cultura della Memoria – sottolinea Giovanni Greco, rappresentante di CascinaOltre – non è un’opera riservata a pochi, ma una missione rivolta ai giovani. Sfortunatamente, viviamo in un periodo in cui metà degli elettori non esercita più il diritto di voto, e il bilanciamento dei poteri all’interno dello Stato è percepito come un impedimento per il potente di turno. È necessario riscoprire i valori della Pace e attivarci per portarla ai popoli in guerra, così come dobbiamo fare in modo che un migrante non muoia in mare o di fame in un campo di prigionia. La riscoperta della solidarietà e del mutuo soccorso deve tornare centrale in ogni contesto sociale, oggi troppo attratto dall’egoismo e da soluzioni che sembrano semplicistiche e frutto di propaganda strumentale”. CascinaOltre crede che il Diario di Ricciardo Vaghetti rappresenti un’opportunità straordinaria per affrontare questi temi, e per questo motivo è fondamentale segnalare ai suoi concittadini questo riconoscimento tra i finalisti di un prestigioso Premio Letterario a livello nazionale. Un grande ringraziamento va anche a sua nipote, che ha iscrittto il diario del nonno al concorso “Premio Pieve 2025”.
