Una serata dedicata al PNRR, con ospiti che hanno illustrato questa opportunità. L’ingegner Moreno Lorenzini, assessore alle opere pubbliche e al PNRR del comune di Carrara, ha fornito un’ottima spiegazione in merito, sottolineando come il PNRR abbia permesso a molti comuni di intraprendere grandi lavori, come nel caso della strada del marmo a Carrara. I comuni di piccole e medie dimensioni, come Santa Maria a Monte, hanno dovuto cercare consiglio da comuni limitrofi per sviluppare una strategia comune e lavorare insieme. In alternativa, potevano anche elaborare progetti internamente con il proprio personale o rivolgersi a studi specializzati in materia. Purtroppo, Santa Maria a Monte non ha saputo sfruttare in modo concreto le opportunità offerte dal PNRR predisposto dall’Unione Europea a seguito della pandemia.
Quali sono le responsabilità? Di una amministrazione che appare distante e inattiva rispetto alle necessità della popolazione e alle urgenze locali.
Dopo l’intervento dell’ing. Lorenzini, ha preso la parola il geologo Eraldo Santarnecchi di Montecalvoli, esperto del territorio di Santa Maria a Monte, che ha evidenziato la presenza di oltre 90 frane attive. Anche il geometra Daniele Campani, conoscitore delle Cerbaie, ha ribadito l’importanza e l’opportunità di realizzare un parcheggio nella valle del Marchetti.
Riguardo la salvaguardia del territorio, sia in termini di prevenzione geologica, che nella valorizzazione del centro storico di Santa Maria a Monte, Alberto Fausto Vanni, coordinatore di Azione, del Partito Repubblicano e della civica SMAM, ha concluso affermando che questa amministrazione ha perso un’importante opportunità con il PNRR, mettendo il sindaco Del Grande in una situazione critica, date le difficoltà che questo territorio sta affrontando.
Fonte: Ufficio stampa
