Il Partito Democratico di Empoli risponde alla comunicazione di Buongiorno Empoli–Siamo Empoli e Movimento 5 Stelle riguardo all’eventuale privatizzazione della piscina comunale di Empoli. I gruppi consiliari avevano presentato una mozione in Consiglio comunale chiedendo che la piscina rimanga a gestione integralmente pubblica, escludendo quindi sia la privatizzazione sia forme di gestione mista pubblico-privato.
Il PD replica sostenendo che la polemica è “inutile e fuorviante“, poiché l’amministrazione avrebbe già “adottato decisioni chiare per garantire la gestione pubblica della piscina di Empoli“, malgrado le richieste di alcuni gruppi di opposizione che proponevano l’inserimento di soci privati o un cambiamento di gestione.
“L’amministrazione comunale di Empoli ha preso decisioni chiare per mantenere la gestione pubblica della piscina, in contrasto con le mozioni avanzate da alcuni gruppi di opposizione che suggerivano l’inserimento di soci privati o un cambio di gestione – dichiara Viola Rovai, capogruppo in consiglio per il PD -. La piscina è già gestita pubblicamente tramite Aquatempra, di proprietà dei comuni di Empoli, Certaldo, Fucecchio, Santa Croce e San Gimignano. A dicembre 2024, la giunta ha approvato una delibera per prolungare la gestione pubblica ad Aquatempra per tutto il 2025 e il 2026. Quell’atto è stato votato da PD, Alleanza Verdi Sinistra, Alessio Mantellassi sindaco e Questa è Empoli, mentre i due consiglieri di Buongiorno Empoli si sono astenuti e Fratelli d’Italia ha votato contro.
La capogruppo mette in risalto anche il grande impegno dell’Amministrazione che ha delineato le volontà strategiche per l’immobile: efficientamento energetico e riqualificazione della struttura. Nelle scorse settimane è stata approvata una variazione di bilancio per finanziare la progettazione di questi interventi.
In aggiunta, il rinnovo del consiglio di amministrazione ha portato significativi miglioramenti nella proposta di servizi e corsi offerti ai cittadini, oltre a un notevole miglioramento del clima di lavoro e del dialogo con dipendenti e associazioni.
“Richiedere, pertanto, la “gestione pubblica” è superfluo e fuorviante, visto che la gestione della piscina è già pubblica e non sono in atto processi di privatizzazione o cambiamenti di gestione. L’opposizione – conclude Rovai – , anziché chiedere cose che già esistono, potrebbe considerare di votare gli atti concreti su questi obiettivi presentati in Consiglio comunale, piuttosto che astenersi o votare contro.
