“La scelta del Comune di Castelfranco di Sotto di abbandonare la rete R.E.A.D.Y ha suscitato reazioni vigorose da parte della sinistra pisana, in particolare dall’assessore regionale Alessandra Nardini. Il Comune di Castelfranco non sarà certo il primo né l’ultimo a compiere tale scelta; infatti, quando si governa, soprattutto in un piccolo Comune, è fondamentale definire le priorità. L’assessore Nardini lo sa bene, e noi non accettiamo lezioni da lei né sulla violenza di genere (considerando che il Governo Meloni ha introdotto il nuovo reato di femminicidio), né sulle discriminazioni sessuali (Fratelli d’Italia è da sempre in prima linea nella promozione della cultura del rispetto), né sulle politiche di genere (recentemente è stata annunciata l’introduzione di un bonus per i nuovi nati). L’assessore ha chiaramente stabilito le sue priorità e appare evidente che preferisca sostenere la diffusione dell’ideologia gender piuttosto che, ad esempio, il nostro Comprensorio del Cuoio, che da anni è colpito da una crisi senza precedenti, anche a causa delle azioni poco trasparenti della sua parte politica.
Qui in provincia di Pisa, sono stati destinati ben 592mila euro per il progetto Cross (Costruire Relazioni e Orizzonti senza Stereotipi), che si propone di redigere bilanci di genere nelle pubbliche amministrazioni e di promuovere progetti scolastici basati sull’ideologia gender, oltre a contrastare il patriarcato. In sostanza, si tratta di un progetto che insegna, al massimo, come declinare i sostantivi al femminile o ad utilizzare la schwa. Se fossi stato nei panni dell’assessore, quei 600mila euro sarebbero stati immediatamente investiti nel nostro tessuto produttivo! Spero che i pisani si rendano conto di quali siano le vere priorità della sinistra e che lo tengano a mente per le prossime elezioni.” Così ha dichiarato in una nota il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci.
