"L'estate di Martino": visita tematica nell'area naturale protetta di Arnovecchio

“L’estate di Martino”: visita tematica nell’area naturale protetta di Arnovecchio

18 0

Domenica 23 agosto 2026, alle 9, si terrà una visita guidata a tema per esplorare le bellezze naturalistiche dell’oasi naturale protetta di Arnovecchio, organizzata da Legambiente Empolese Valdelsa, che gestisce l’area per conto del Comune di Empoli.

In questo periodo, con un po’ di pazienza e fortuna, è possibile avvistare un ospite dai colori vivaci: il Martin pescatore, una splendida combinazione di arancione e blu-turchese dai riflessi metallici. Inoltre, si possono osservare più facilmente altri uccelli presenti nel lago, come lo Svasso maggiore e il Tuffetto, che in questo periodo sono ancora impegnati nell’allevamento dei giovani, il raro Marangone minore e le prime anatre selvatiche in transito.



Sui rami degli alberi che circondano il lago si possono avvistare anche degli spettacoli di birdwatching stagionale: Gruccioni dai colori brillanti, rumorosi Picchi verdi, e le famiglie di Rigogolo con il loro inconfondibile piumaggio giallo e nero.

La colonna sonora di agosto è dominata dal canto delle cicale: dopo anni trascorsi nel terreno, gli adulti dedicano la loro breve vita alla riproduzione, con i maschi che cantano incessantemente per attirare le femmine.
Si consiglia sempre di portare il binocolo.

La visita è gratuita, ma è necessaria la prenotazione presso Legambiente Empolese-Valdelsa, tramite e-mail all’indirizzo oasidiarnovecchio@gmail.com, specificando il nominativo di riferimento, il numero dei partecipanti e un contatto telefonico.

Nel mese di agosto, l’area di Arnovecchio è aperta al pubblico con accesso libero la domenica (dalle 9 alle 12); nel mese di settembre, è disponibile il sabato dalle 16 alle 19 e la domenica dalle 9 alle 12.



(Foto Paolo Caciagli)

Per ulteriori informazioni e per un elenco degli eventi, visitate il sito www.naturaintoscana.it.

L’area di Arnovecchio, situata in un paleomeandro dell’Arno modificato nel XVI secolo da Cosimo I de’ Medici, ha subito in epoche recenti attività estrattive per la produzione di ghiaia, durate circa quarant’anni, che hanno portato alla creazione di alcuni bacini lacustri.

Oggi presenta un mosaico di ambienti diversi che, sebbene di origine artificiale, hanno iniziato a naturalizzarsi spontaneamente con il progressivo abbandono delle attività produttive; in particolare, le cave sono state colonizzate da numerose specie faunistiche e floristiche.

Nell’ex Cava Pierucci, di proprietà comunale, è stato realizzato un sentiero natura con strutture per facilitare l’osservazione di piante e animali selvatici, concepito per garantire la completa accessibilità anche a persone con difficoltà motorie o non vedenti: ci sono quattro osservatori della fauna, accompagnati da cartelli illustrativi e pannelli tattili con informazioni su ambienti, piante e animali in rilievo e testi in alfabeto braille.

Fonte: Comune di Empoli – Ufficio Stampa

Fonte notizia