Un ecosistema vivente nel cuore dell’ospedale: la Fabbrica dell’aria è stata introdotta presso il presidio di Cisanello dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana, grazie a un’iniziativa di Unicoop Firenze, in collaborazione con Regione Toscana, l’Azienda ospedaliero-universitaria pisana, le sezioni soci Coop locali e Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale e docente dell’Università di Firenze, ideatore di questo dispositivo. La Fabbrica dell’aria è una bio-macchina, realizzata da Pnat, un’impresa nata come spin-off dell’Università di Firenze. Questa bio-macchina presenta l’aspetto di una serra modulare contenente diverse tipologie di piante: oltre al valore estetico, è in grado di aspirare e filtrare l’aria, restituendola depurata e riossigenata attraverso le foglie e le radici.
Considerata l’utilità in spazi di comunità, specialmente in quelli dedicati alla cura delle persone, Unicoop Firenze ha donato il dispositivo all’Azienda ospedaliero-universitaria pisana, il quale è stato inaugurato questa mattina con la presenza di Katia Belvedere, direttrice generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana, Tommaso Perrulli, responsabile progetti sociali di Unicoop Firenze, e Camilla Pandolfi, referente di Pnat. Erano presenti anche i rappresentanti delle sezioni soci Coop locali che hanno appoggiato il progetto e aiutato nella raccolta fondi. Oltre al presidio di Cisanello dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana, Unicoop Firenze ha sostenuto l’installazione in altri sei ospedali toscani: ad Arezzo, ospedale San Donato; a Firenze, ospedale di Careggi; a Lucca, ospedale San Luca; a Pistoia, ospedale San Jacopo; a Prato, ospedale Santo Stefano; e a Siena, azienda ospedaliero universitaria senese.
Altri due dispositivi sono già operativi nei punti vendita Coop di Firenze Novoli e Ponte a Greve. L’iniziativa è stata possibile anche grazie a una raccolta fondi promossa da Unicoop Firenze lo scorso ottobre, con la vendita di piante di anthurium nei Coop.fi: per ogni pianta venduta, Unicoop Firenze ha donato 2 Euro al progetto. Con il contributo di soci e clienti, sono stati raccolti 24.592 Euro, equivalenti a 12.296 anthurium venduti.
Fonte: Unicoop Firenze – Ufficio stampa
