Somministrazione dei farmaci agli studenti: la ASL forma il personale scolastico.

Iniziativa sui caduti di Nassiriya, Insieme per Santa Croce: “La scuola non deve essere un terreno di pressioni politiche. La memoria appartiene a tutti.”

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Recentemente, ha suscitato molto interesse la questione riguardante il mancato svolgimento dell’incontro commemorativo dedicato ai caduti di Nassiriya nelle scuole. Riteniamo sia essenziale riportare la discussione a un livello di “bene comune”, che dovrebbe guidare i rapporti tra le istituzioni fondamentali della nostra vita: la scuola, il luogo di formazione per bambini e ragazzi, l’Amministrazione comunale, che ha storicamente collaborato con le scuole del territorio, e, infine, l’Arma dei Carabinieri, con cui è vitale costruire relazioni di rispetto e fiducia sia per i giovani che per gli adulti.” Così, in una nota, il gruppo consiliare di opposizione “Insieme per Santa Croce” commenta l’iniziativa che ha ricevuto un parere negativo dal collegio dei docenti di due istituti comprensivi.

Il tema della discussione, emerso anche su alcuni canali televisivi nazionali, riguarda una proposta dell’Amministrazione comunale all’Istituto Comprensivo “Santa Croce sull’Arno”, destinata agli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado. Questa proposta intendeva commemorare un evento significativo della nostra storia recente, l’uccisione di carabinieri e civili a Nassiriya. La memoria dei caduti di Nassiriya appartiene alla Repubblica e a tutti noi, al di là di ogni schieramento politico. Il dolore di quella tragedia, unita al valore del servizio di militari e civili in missioni internazionali, merita un ricordo rispettoso per le vittime che operavano a nome di tutti noi.

È importante sottolineare che il Tavolo della Memoria, oggi chiamato Tavolo della Memoria storica, avrebbe dovuto essere il forum per proporre l’iniziativa in questione. Con la partecipazione di rappresentanti dell’Amministrazione comunale, della rappresentanza dell’Istituto Comprensivo e delle associazioni locali, ogni dubbio o problema organizzativo poteva essere affrontato in modo costruttivo, conducendo a una decisione condivisa. La scuola non dovrebbe essere un terreno di pressione politica per nessun lato; questa è una delle responsabilità principali del mondo adulto. La formazione alla cittadinanza, ruolo fondamentale della scuola, si concretizza attraverso una pluralità di voci, punti di vista e approcci metodologici; siamo convinti che una pluralità di voci presenti al Tavolo avrebbe facilitato una condivisione in merito. La memoria si costruisce e, per quanto riguarda gli studenti, la responsabilità è elevata.

La scuola – continuano da “Insieme per Santa Croce” – è uno spazio libero, aperto e plurale: questa è la condizione fondamentale affinché i valori della democrazia, del rispetto reciproco e delle istituzioni siano profondamente interiorizzati dalle nuove generazioni. A Santa Croce sull’Arno, le scuole rappresentano mondi complessi e talvolta difficili, in cui docenti e docenti affrontano ogni giorno le sfide di un sistema che non sempre soddisfa le loro necessità. Su questo dovremmo discutere e cercare soluzioni insieme; è stato molto deludente vedere la nostra scuola apparire negativamente sui media nazionali e speriamo che qualunque malinteso venga risolto rapidamente.

Fonte notizia

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