Incendio nell'impianto di rifiuti di Livorno: aggiornamenti da Arpat

Incendio nell’impianto di rifiuti di Livorno: aggiornamenti da Arpat

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In seguito all’incendio che si è verificato intorno alle 3.30 del 18 giugno nella zona industriale di Livorno, all’interno di un impianto per il recupero di rifiuti speciali, sia pericolosi che non, la Protezione civile ha prontamente attivato Arpat. Come riportato dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale, gli operatori sono intervenuti rapidamente sul posto dove i vigili del fuoco erano già impegnati nelle operazioni di spegnimento. Presenti anche membri della Protezione civile e rappresentanti dell’azienda coinvolta. Secondo le informazioni dell’azienda (che, come ribadito da Arpat, è autorizzata dalla Regione Toscana), l’incendio ha coinvolto i rifiuti derivanti dalla triturazione di imballaggi, formati da materiali misti come plastiche, legno e rifiuti metallici, tutti stoccati sotto una tettoia in cumuli adiacenti.

“Gli operatori hanno svolto un’ispezione dell’area riscontrando la presenza, nel piazzale, di acque e schiume utilizzate per lo spegnimento. Su richiesta di Arpat,” prosegue la nota, “il rappresentante dell’azienda ha attivato una ditta specializzata per l’aspirazione di questi materiali. Alle ore 6.30, l’incendio risultava quasi completamente spento. Nei prossimi giorni sono previsti accertamenti tecnici sull’operato dell’azienda. Il Comune di Livorno, in collaborazione con la Protezione civile comunale, ha informato i cittadini circa l’evoluzione dell’evento e ha emesso, nelle prime ore della mattina, un’ordinanza preventiva a tutela della salute pubblica, successivamente revocata al termine dell’evento.”

È stata attivata la struttura specialistica di Arpat “per le valutazioni previsionali riguardanti la dispersione degli inquinanti in aria, con l’obiettivo di identificare le aree maggiormente colpite dalle ricadute delle sostanze rilasciate in atmosfera e delineare le zone in cui effettuare eventuali prelievi di campioni ambientali (tipicamente ortaggi o vegetali ‘a foglia larga’) per analizzare la presenza di IPA, PCDD/F+PCBDL”.

I dati meteo “rilevati da una centralina meteo in zona mostrano che, tra le ore 24:00 e le 4:00, il vento, di bassa intensità (in regime di calma), proveniva principalmente dai quadranti di ESE (Est – Sud Est) e SE (Sud Est), pertanto la città di Livorno non è stata sottovento all’incendio. A partire dalle 4:10, si osserva una rotazione dei venti verso il quadrante ENE (Est – Nord Est), con un lieve incremento della velocità dalle ore 9:00”.

Infine, si precisa “che le stazioni della rete di monitoraggio della qualità dell’aria non hanno evidenziato innalzamenti significativi degli inquinanti monitorati costantemente rispetto ai valori medi orari del periodo. Nelle prime ore dell’incendio, le stazioni di Carducci, La Pira e Stagno hanno registrato un lieve aumento del valore medio orario di biossido di azoto (NO2), che è rientrato rapidamente nei valori medi; in via preliminare, non è possibile stabilire una correlazione diretta con l’incendio. Per quanto riguarda il particolato PM10, i valori medi giornalieri relativi al 18 giugno saranno disponibili domani alle ore 13 sul sito web dell’Agenzia.”

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